Welcome to Bolzanopoly
Un foglio appeso con del nastro a un palo del parco Firmian di Bolzano, una grafica che richiama in tutto e per tutto il celebre tabellone del Monopoli e un titolo che non lascia spazio ai dubbi: “Welcome to Bolzano – Bolzanopoly”. È la denuncia anonima, ma molto esplicita, comparsa nelle ultime ore in una delle zone più popolate del quartiere, un gesto creativo che punta il dito contro il caro vita, il carocasa e la crescente difficoltà per i residenti di vivere nella città capoluogo. La struttura del foglio è quella di un vero e proprio tabellone: caselle, stazioni, tasse, probabilità. Ma la narrazione è tutt’altro che ludica. Nel testo centrale – riportato in italiano e tedesco – gli autori scrivono che “dove Monopoly mostra la realtà della nostra vita quotidiana, a Bolzano il gioco si fa serio”. E proseguono con un passaggio che sintetizza bene il cuore della protesta: “Con uno stipendio normale puoi permetterti appena le case più piccole ai margini. Tutto il resto è lontano dalla nostra realtà e appartiene a pochi che monopolizzano la città, aumentano gli affitti ed espropriano terreni pubblici per interessi privati.”
La denuncia si concentra sul divario crescente tra chi detiene capitale e chi vive Bolzano ogni giorno, con un’accusa netta: “Giocano con il capitale contro più di 100.000 persone che non hanno ancora lanciato un dado, e a perdere siamo tutti noi.” Il testo si chiude con un appello rivolto esplicitamente alle istituzioni:
“Chiediamo spazi pubblici e accessibili e una città più sociale, una città che non sia nelle mani di pochi”.
L’iniziativa, pur nella sua semplicità, intercetta un sentimento molto diffuso tra i residenti: il costo medio delle abitazioni a Bolzano è oggi uno dei più alti in Italia, con affitti e prezzi al metro quadrato spesso fuori portata per redditi normali. Una situazione che, unita agli stipendi medi più bassi rispetto al resto del Paese, alimenta tensioni sociali e spinge molti cittadini ai margini del capoluogo o fuori provincia. Il messaggio è chiaro: a Bolzano il gioco del mercato immobiliare, secondo gli autori, è diventato una partita truccata in cui i cittadini comuni non hanno nemmeno il tempo di tirare i dadi. E i bolzanini si stanno stufando.
✍️ Alan Conti

