Là dove vince il commercio di vicinato
Eppure il commercio di vicinato non é spacciato. C’é una strada, a Bolzano, dove il negozio di prossimità é ancora premiante. Contaminato con la tecnologia di oggi. É via Bari, piccolo avamposto di Don Bosco che gode di salute commerciale più che buona. Turnover? Certo ma anche piccole botteghe che funzionano: cartoleria, calzoleria e intimo. É proprio con Conny Sanfilippo e la figlia Nicol Iusco di “Intimo da Conny” che cerchiamo di capire i perché di una dinamica incoraggiante in un settore in grande difficoltà anche nei quartieri di Bolzano come il negozio di vicinato.
“Prima di tutto noi dobbiamo ringraziare la zona che ci ospita. I tanti condomini e le famiglie che frequentano il nostro negozio. Sono il primo approccio significativo e determinante. Le scuole anche sono un aiuto e nutriamo grande speranza per il nuovo complesso di via Bari. C’è poi una fetta di clientela che arriva dagli altri quartieri o dai comuni limitrofi facilitata da una disponibilità di parcheggi che non è enorme ma meno complicata di altre zone della città. In tutto questo abbiamo inserito delle politiche di fidelizzazione in-store come la tessera punti puntando molto sul rapporto umano e sulla competenza”.
C’é, poi, un aspetto molto specifico dedicato a chi ha nel suo vissuto un periodo delicato. “Abbiamo una convenzione con la Lilt locale che prevede sempre lo sconto del 5% per i soci. Non solo, abbiamo prodotti specifici per donne che hanno subito mastectomia o che stanno seguendo delle cure di radioterapia. Protesi comprese. È un settore che richiede competenza, sensibilità ed empatia. Spesso l’acquisto di questi prodotti per le donne coinvolte è un passaggio delicato psicologicamente”.
C’é, infine, il digital: la porta sul futuro curata dalla figlia Nicol. “Mi impegno a realizzare dei reel che siano anche di contenuto e divertenti. Ho anche coinvolto mia nonna. Cerco di sperimentare tutte le tecnologie e abbiamo appena aperto anche un negozio virtuale che sarà il prossimo strumento da potenziare”.
Sì, il commercio di vicinato ha ancora delle carte da giocare. Per vincere.
✍️ Alan Conti

