Acciaierie, domani la manifestazione
Cresce l’incertezza attorno al futuro delle Acciaierie Valbruna di Bolzano, e con essa la preoccupazione di lavoratori, sindacati e imprese. Domani mattina è in programma la manifestazione organizzata da Fiom, Fim e Uilm per chiedere chiarezza sui prossimi passi.
Dallo stabilimento di Vicenza, sede della casa madre, arriveranno dieci pullman di operai a sostegno dei colleghi altoatesini. Un segnale forte: il destino della sede di via Volta è strettamente legato a quello dei 1.200 dipendenti veneti. La Valbruna produce acciai speciali esportati in tutto il mondo e contribuisce con circa 24 milioni di euro l’anno di imposte al bilancio provinciale, una cifra che pesa sul welfare locale.
Il corteo partirà alle 9 dallo stabilimento di via Volta e raggiungerà piazza Magnago, con una sosta davanti al Municipio, dove è atteso anche il sindaco Claudio Corrarati. Proprio il primo cittadino ha ribadito nei giorni scorsi quanto la possibile chiusura rappresenterebbe “un problema sociale gigantesco” per la città e per le 580 famiglie coinvolte.
L’incertezza nasce dalla scadenza della concessione trentennale sugli immobili dell’area industriale, prorogata di un anno. La Provincia ha bandito una nuova gara per il diritto di superficie della durata di 50 anni, con un valore complessivo di 150 milioni di euro e scadenza per la presentazione delle domande fissata al 15 gennaio 2026.
Nel frattempo, lo scenario è congelato: gli investimenti programmati proseguono, ma ogni nuovo progetto è fermo in attesa di capire chi sarà il futuro titolare della concessione. La vertenza, ormai, non è più solo economica o industriale: rischia di diventare anche una questione politica di primo piano per tutto l’Alto Adige.

