“Bolzano Invisibile”: la serie social che racconta le ombre del capoluogo
Una nuova serie per raccontare la città che molti non vedono. Si chiama “Bolzano Invisibile” e nasce dalla collaborazione tra Loris Bertoldi – conosciuto online come Loris il Prof – e la pagina satirico-informativa “Sputo Fatti di Bolzano”.
La pubblicazione avverrà ogni mercoledì su Instagram (sui profili dei due autori) e sulla pagina Facebook di Loris Bertoldi, con l’obiettivo dichiarato di esplorare gli angoli più critici e difficili del capoluogo altoatesino.
«È importante specificare che non si tratta di un attacco all’amministrazione attuale – chiarisce Bertoldi – sarebbe incoerente, dato che si è insediata da pochissimo. L’intenzione è piuttosto quella di dare risalto a un problema che da anni è sempre più percepito: il degrado e la conseguente poca sicurezza».
Il format nasce da una riflessione personale: «A volte mi sento straniero nella terra in cui sono nato – racconta –. Purtroppo Bolzano non è più un’isola felice: i dormitori a cielo aperto si sono moltiplicati e molte persone che orbitano in città restano senza identità, senza che si sappia chi siano. Con Bolzano Invisibile vogliamo mostrare i bivacchi, le zone d’ombra, le aree che rischiano di diventare un porto franco dove civiltà e sicurezza sembrano sospese».
Una serie che si propone dunque di essere una luce accesa sulle pieghe più nascoste della città, con lo spunto critico e diretto che ha sempre contraddistinto lo stile di Loris Bertoldi e lo sguardo ironico ma attento di “Sputo Fatti di Bolzano”.

