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Merano, all’orizzonte 63 alloggi a prezzo calmierato

Sessantatré abitazioni in via Postgranz a Merano, tutte destinate all’offerta a prezzo calmierato o all’edilizia agevolata attraverso le cooperative. È quanto prevede City Living Me 3, il progetto residenziale che a Merano si prepara a un nuovo passaggio amministrativo: nelle prossime settimane sarà esaminato dalla Commissione comunale per il territorio e il paesaggio. L’intervento riguarda un’area di circa 2.900 metri quadrati ed è promosso da VEBA Invest, società partecipata in quote paritarie da Pohl Immobilien e Gruppo Unterberger. Il Piano di attuazione è stato approvato all’unanimità dalla Giunta comunale lo scorso 4 agosto. L’iter autorizzativo, dunque, prosegue: non si tratta ancora dell’avvio dei lavori.

La ripartizione prevista assegna il 60% della cubatura alle abitazioni a prezzo calmierato e il restante 40% all’edilizia abitativa agevolata tramite le cooperative. Due modalità differenti con cui il progetto punta a rispondere alla domanda di casa in città. Il complesso sarà composto da due edifici. Il primo, al centro dell’attuale richiesta di permesso di costruzione, ospiterà 43 appartamenti a prezzo calmierato: 19 bilocali, 21 trilocali e tre quadrilocali. Ogni alloggio avrà uno spazio esterno, con balconi, terrazze oppure giardini privati per le abitazioni al piano terra. Il secondo edificio sarà riservato alle cooperative.

Una delle caratteristiche progettuali è la possibilità di modificare nel tempo la distribuzione degli appartamenti, unendo o riconfigurando le unità senza intervenire sugli elementi principali della struttura. L’obiettivo è permettere agli spazi di adattarsi al cambiamento delle esigenze familiari. Le cooperative sono state coinvolte già durante il concorso di progettazione. Il confronto riguarda anche le caratteristiche delle future case, a partire dal rapporto tra ambienti interni e terrazze. 

Restano da precisare i tempi. Coopbubd precisa che il lavoro in questa fase riguarda anche la definizione delle tempistiche necessarie per arrivare all’assegnazione dei terreni e, successivamente, all’apertura del cantiere. Il progetto architettonico, comunque, porta la firma dello studio Baumschlager Eberle Architekten, vincitore di un concorso a inviti sviluppato in collaborazione con il Comune. I due edifici saranno organizzati attorno a uno spazio verde centrale, con aree di incontro e relax, un parco giochi e spazi dedicati alle biciclette. La circolazione delle automobili sarà separata dai percorsi pedonali e ciclabili. Un’unica rampa servirà l’autorimessa dell’intero complesso, così da contenere le superfici impermeabilizzate e lasciare più spazio al verde.

Sul fronte costruttivo è proposto un sistema ibrido che combina il legno con altri materiali: una soluzione che dovrà essere approfondita nelle successive fasi progettuali. Orientamento degli edifici, illuminazione naturale e ventilazione sono invece gli elementi su cui si intende lavorare per ridurre il fabbisogno energetico e i consumi delle future abitazioni.

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