Arriva la pizza in teglia a domicilio, nuova sfida per Bolzano
“A Bolzano mancava la pizza in teglia a domicilio. Ora dobbiamo costruirci anche una cultura”. Alberto La Greca e Giuseppe Spagnolo hanno scelto via Puccini nel rione di Firmian per aprire una nuova strada gastronomica. Rappresentante di alimentari il primo e cuoco professionista il secondo: si sono uniti per tentare una nuova avventura aprendo La Teglia 2.0: piccola pizzeria da asporto con grandi ambizioni. “Abbiamo effettuato delle attente analisi di mercato capendo che c’era spazio per una proposta che prevedesse la consegna, anche a domicilio, della pizza in teglia e alla pala”. Soprattutto la prima non è particolarmente usuale in città. “Ci sono, chiaramente, le pizze al taglio ma l’idea di pranzare o cenare con una pizza in teglia non è ancora molto diffusa. In realtà non siamo distanti da una pizza tonda normale, anzi, a livello di grammatura siamo sullo stesso peso. Le dimensioni della pizza in taglia compongono, di fatto, un quadrato 24X24 centimetri mentre la grammatura oscilla tra i 270 e i 290 grammi con una media di 280 grammi. Lo stesso di una pizza tradizionale rotonda”. Che differenza c’è tra pizza in teglia e alla pala? “La pala romana è più lievitata e la pizza in teglia meno. Poi ci sono diversi valori di idratazione. L’importante per entrambe, comunque, è la scelta delle materie prime e il rispetto di alcuni aspetti importanti del procedimento. L’acqua, per esempio, viene mantenuta a +4 gradi in frigoriferi appositi e viene inserita solo con questa temperatura. La maturazione, invece, dura tra le 22 e le 24 ore. Massima attenzione è posta alla digeribilità in queste fasi: i nostri sono prodotti che non danno alcun problema da quel punto di vista”.

Delivery e B2B con un laboratorio da 50 metri quadri
Domani l’inaugurazione ufficiale poi inizia la vera sfida. Una bella scommessa anche la scelta di Firmian. “Prima di tutto abbiamo il liceo Pascoli vicino poi crediamo in questo quartiere e in questo rione. Ci sono molte famiglie giovani che abitano in queste case e c’è voglia di sostenere le nuove iniziative. Siamo contenti”. Con il delivery, inoltre, l’audience potenziale è su tutta la città. “Arriviamo anche a Settequerce. Chiaramente il servizio di consegna è un punto focale del nostro business e ci lavoriamo tanto. La consegna avverà sempre con mezzi nostri anche dalle piattaforme perché si tratta di scooter dotati di una nuova tecnologia che permette di tenere calde le pietanze utilizzando un piccolo fornelletto. Piccoli dettagli che possono incidere sulla qualità in modo sostanziale. Chiunque, inoltre, può passare direttamente nel locale per acquistare la base lavorata a mano sottovuoto”. Oltre al B2C c’è, infine, un’aspirazione netta al B2B: “Al piano di sotto disponiamo di un laboratorio di 50 metri quadrati che vogliamo sfruttare pienamente. L’obiettivo, dunque, è diventare anche fornitori diretti di pizza di alta qualità per altri operatori. Dagli alberghi ai ristoranti a qualsiasi player possa averne interesse”. Tanti fronti aperti partendo da una teglia.
Alan Conti

