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Pioggia e strade chiuse: allerta per i fiumi

Pioggia incessante. Anche oggi (e fino a domattinainoltrata secondo le previsioni) le precipitazioni hanno colpito tutto l’Alto Adige. Caduti, secondo i calcoli della Protezione Civile tra i 30 e i 70 litri per metro quadro con picchi anche di 100 litri per metro quadro in alcune aree del territorio (per esempio la Bassa Passiria, la Val d’Ultimo e l’area di Vipiteno). L’allerta della Protezione Civile è rimasta arancione di livello Alfa per il rischio idraulico connesso a possibili smottamenti. Un apporto, quello di queste ore, meno consistente rispetto a quanto registrato lunedì e martedì ma ugualmente preoccupante perché finito su terreni già saturi. La prima preoccupazione, dunque, sono le frane con i fiumi che sono tornati a livelli di sicurezza nonostante siano costantemente monitorati, anche a vista. La diga di Fortezza è stata abbassata ma è l’unica sul territorio per cui è stato necessario adottare misure di cautela. Occhio anche ai torrenti, storicamente più instabili. Il limite della neve scenderà oggi a 1.200 metri: importante dotarsi di attrezzatura invernale se si viaggia in montagna. Nella giornata di domenica si scenderà addirittura a 1.000 metri. Si prevede anche mezzo metro di neve fresca il che aumenta il rischio di scivolamento delle masse lungo i prati ripidi.

Dal punto di vista della viabilità la Strada Statale 622 è stata ridotta a senso unico alternato a Gomagoi nei primi 4 chilometri per la caduta di una frana. Chiusa totalmente al traffico, invece, la Strada Provinciale 10 tra Nalles e Prissiano sempre per uno smottamento e l’arteria tra Tesimo e Castelbello. Uguale destino per la SP24 prima della galleria di Tisana e sulla SP 113 che si è allagata a Stulles. Diverse anche le ciclabili interdette alle due ruote per situazioni di pericolo o caduta massi. Chiuse per motivi di sicurezza pure la SP22 a Slingia e la SP 59 a Gleno.

“L’allerta arancione riguarda anche i fiumi principali e laterali come i torrenti – ha spiegato Willigis Gallmetzer, direttore dell’Ufficio – che vengono tenuti sotto controllo minuto per minuto. Tra le zone maggiormente colpite troviamo anche le Dolomiti. Domani pomeriggio potremmo prendere una boccata d’aria prima di nuovi rovesci tra sabato e domenica con il limite dell’innevamento che si abbasserà ancora”. Durante il vertice di oggi in Protezione Civile è stato ribadito il consiglio ai cittadini di tenersi lontani dai corsi d’acqua e dai sottopassi.

Alan Conti

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