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Muore a 19 anni, l’autopsia dirà se si tratta di overdose

Nessuna dose e nessuna in siringa in casa del ragazzo di 19 anni trovato drammaticamente morto sabato sera in una casa del rione Don Bosco a Bolzano. Rapidamente si era diffusa la notizia di un decesso causato da un’overdose ma questa è, al momento, solo una terribile ipotesi. Non una certezza. La morte, infatti, è stato acclarata dopo che un operatore dei servizi sociali aveva dato l’allarme: il giovane non si faceva sentire da troppo tempo. In passato, infatti, il diciannovenne (di cui non forniremo alcun dettaglio particolare per evitare di renderlo riconoscibile) aveva fatto uso di droghe e aveva chiesto aiuto per uscirne proprio agli operatori specializzati. Con grande impegno ed abnegazione aveva lavorato per combattere i rischi della dipendenza. I conoscenti lo hanno descritto come un ragazzo certamente con delle difficoltà ma sempre anche molto gentile e sensibile. Con una famiglia perbene. Negli ultimi giorni, tuttavia, era stato segnalato come particolarmente solitario e taciturno. I genitori, intanto, si trovavano all’estero lo scorso weekend.  

L’allerta delle forze dell’ordine

È questo passato, dunque, ad aver indotto immediatamente il pensiero di un’overdose. In realtà, come scritto, accanto al corpo non è stata rinvenuta alcuna siringa. Non solo, proprio non ci sarebbe stata nemmeno una dose di droga. Al momento, quindi, le forze dell’ordine specializzate nel contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti non sono nemmeno state notiziate o subito attivate per quanto accaduto. Il più delle volte a causare le morti per overdose è l’eroina e un decesso simile innesca sempre operazioni di controllo ancora più stringenti perché può essere collegato a partite di droghe pericolosissime vendute sulla piazza. Diventa priorità numero uno per le forze dell’ordine (e per la cittadinanza) capire dove e come sia stata venduta la dose fatale. Uno scenario che, in questo caso, non si è ancora verificato. L’autopsia, in ogni caso, dovrebbe dare delle informazioni definitive.

L’interrogazione di Galateo

Sul fronte politico, infine, il consigliere provinciale Marco Galateo ha annunciato il deposito di un’interrogazione in Provincia per sapere che cosa si stia facendo di concreto per contrastare la droga. Argomento di sicuro interesse ma prima di collegarlo a questa tragedia bisognerà aspettare le risultanze scientifiche. “Vogliamo anche sapere come proceda il tavolo tecnico tra Ipes, servizi sociali e forze dell’ordine che era stato proposto da Fratelli d’Italia e approvato dalla giunta ancora lo scorso dicembre in occasione della legge di bilancio”.

Alan Conti

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