Il Comune abbatte il muro ma serviva l’autorizzazione paesaggistica
Il progetto che interessava il muro di via Volta avrebbe dovuto ottenere il parere della Commissione comunale per il paesaggio e l’autorizzazione paesaggistica. Quel passaggio, però, è stato omesso a causa di un errore nella documentazione presentata. A riconoscerlo è il Comune di Bolzano nella risposta del vicesindaco Stephan #Konder all’interrogazione numero 36/2026 del consigliere comunale Stefano #Fattor. La vicenda riguarda i lavori per il nuovo accesso all’officina ferroviaria nell’area dell’ex scalo merci della zona industriale. Il progetto comprende la sistemazione esterna del verde e la realizzazione della rampa sud di accesso da via Alessandro Volta, anche per garantire la fruibilità dell’area al pubblico.
Per l’intervento era stata presentata una segnalazione certificata di inizio attività, la SCIA, il 22 agosto 2025. Durante l’esame della pratica erano stati coinvolti anche gli uffici comunali Infrastrutture, Servizio tecnico ambientale e di progettazione del verde e Patrimonio. Tutti avevano espresso pareri favorevoli, accompagnati da prescrizioni che, precisa la risposta, non riguardavano il muro in demolizione. Il punto critico è emerso nella relazione tecnica di asseverazione allegata alla SCIA.Secondo quanto riferisce Konder, il progettista aveva dichiarato che l’intervento non ricadeva in una zona sottoposta a tutela paesaggistica. «A seguito di questo errore», si legge nel documento, il progetto non era stato sottoposto alla Commissione comunale per il paesaggio per il parere di competenza. Soltanto successivamente è stata riscontrata la necessità sia del parere sia dell’autorizzazione paesaggistica. La pratica è quindi arrivata all’esame della #commissione il 26 agosto 2026, circa un anno dopo la presentazione della SCIA.
In quella seduta la commissione ha accolto all’unanimità la proposta del presidente di trattare il punto fuori dall’ordine del giorno, su richiesta dell’ufficio. La valutazione dell’intervento è stata positiva: secondo l’organismo, il progetto non incide «sugli elementi valoriali dell’insieme». Da qui il parere favorevole e l’indicazione che «potrà essere rilasciata autorizzazione paesaggistica postuma».
La risposta chiarisce anche la proprietà dell’area. Il muro insisteva sulla particella fondiaria 2443/1 del Comune catastale di Dodiciville, di proprietà comunale. I capannoni adiacenti appartengono invece alla Provincia autonoma di Bolzano e non sono interessati dall’intervento edilizio oggetto della SCIA. Anche l’area comunale coinvolta nei lavori, secondo quanto riportato nel documento, dovrebbe successivamente passare alla Provincia.

