Galleria Monte Tondo, quattro possibili ingressi
Due possibili ingressi a nord e due a sud, combinabili tra loro, mentre il tratto centrale della galleria rimane invariato. È su queste alternative che si concentra il confronto sulla Galleria di Monte Tondo, quarto lotto della circonvallazione di Bolzano. Oggi, nella sede del Dipartimento provinciale Infrastrutture e Mobilità, Provincia e Comune hanno svolto il secondo incontro tecnico dedicato allo studio di fattibilità.
La scelta della posizione degli imbocchi resta aperta. A nord si valutano una soluzione nell’area della funivia di San Genesio e una in prossimità della strada per San Genesio. A sud il confronto riguarda invece l’area dei Piani di Bolzano e dei Mercati generali e una collocazione più esterna, nella zona di Campiglio. Non cambia, nelle diverse combinazioni, la parte centrale del tunnel, che si svilupperebbe prevalentemente in roccia. Durante la riunione sono state ripercorse le 17 varianti analizzate nello studio e le valutazioni che hanno portato a individuare l’asse di Monte Tondo. Per ciascuna alternativa relativa agli imbocchi sono stati illustrati l’efficacia rispetto ai flussi di traffico, la complessità tecnica, le interferenze con le infrastrutture esistenti, l’impatto sul territorio e la compatibilità con gli sviluppi futuri.
Quattro soluzioni sono state giudicate non ammissibili perché avrebbero interessato la falda acquifera di Bolzano oppure le zone rosse del Piano delle zone di pericolo. Altre ipotesi presentavano criticità legate alla ferrovia in esercizio, prevedevano lunghi tratti all’aperto in aree sottoposte a tutela paesaggistica o risultavano poco efficaci nell’intercettare il traffico.
Un discorso distinto riguarda le varianti est-ovest: queste sono state rinviate, senza essere definitivamente escluse, perché rispondono a un’esigenza viabilistica diversa da quella affrontata con il collegamento di Monte Tondo.
A dare la misura dei flussi che interessano il capoluogo è il dato rilevato nel 2025: 68.375 veicoli al giorno in media in ingresso a Bolzano attraverso nove direttrici. L’obiettivo della galleria è alleggerire gli assi urbani e il traffico di attraversamento nei quartieri, offrendo un collegamento più diretto tra il nord e il sud della città. Il dato sugli ingressi descrive il quadro complessivo della mobilità cittadina, non il numero di mezzi che utilizzerebbero il futuro tunnel. Lo studio di fattibilità è stato commissionato e finanziato dalla Provincia nell’estate del 2024. Alla prima elaborazione dei tracciati sono seguiti lo studio trasportistico e gli approfondimenti tecnici, geologici, idrogeologici, urbanistici e paesaggistici.
Il prossimo passaggio sarà quindi proseguire l’analisi delle alternative per individuare la collocazione degli imbocchi e avviare le successive fasi progettuali.

