Contraccettivi gratuiti per i giovani? Non nei consultori altoatesini
La consigliera provinciale dei Verdi Brigitte Foppa aveva proposto in commissione una modifica alla riforma per i consultori (disegno di legge provinciale 38/2025) volta a garantire contraccettivi gratuiti a ragazze e donne sotto i 26 anni.
È stata bocciata.
Non che fosse un appunto solo dei Verdi perché anche il Consorzio dei Comuni con un parere firmato dal presidente Andreas Schatzer aveva proposto al presidente del consiglio provinciale Arnold Schuler e all’assessore competente Hubert Messner di “disciplinare la tematica della messa a disposizione gratuita dei contraccettivi”.
L’AIED con la sua presidente Silvia Camin ha espresso “sbigottimento per una scelta che ci lascia indietro rispetto ad altre regioni”. E ha ragione.
In Toscana i contraccettivi sono gratuiti per i giovani tra i 14 e i 24 anni e le donne possono accedervi sino ai 45 anni se in possesso di specifiche esenzioni o in particolari condizioni come post-partum o interruzioni di gravidanza.
Stessa situazione in Emilia Romagna (però fino ai 26 anni) da ormai 7 anni.
In Piemonte gratuiti sino ai 26 anni e per le donne sino a 45 anni in caso di difficoltà economiche, interruzioni di gravidanza negli ultimi 24 mesi o che hanno partorito da meno di un anno.
In Puglia a tutti i giovani sotto i 24 anni e poi a categorie sensibili tra cui le donne senza permesso di soggiorno.
In Trentino la gratuità rimane sotto la barriera dei 25 anni.
Nella legge per i consultori altoatesini no.
✍️ Alan Conti

