Cna: “Le vie dell’artigianato per salvare i quartieri”
Dalla terza edizione del CNA Day, oggi in piazza Matteotti a Bolzano, è arrivata una proposta che guarda oltre la festa: trasformare le vetrine vuote della città in “Vie dell’Artigianato”. CNA Alto Adige immagina un progetto politico condiviso da Comune e Provincia per favorire l’insediamento agevolato di attività artigiane nei quartieri a rischio di desertificazione economica e sociale. Un percorso che sarebbe ossigeno per i polmoni asfittici dell’economia di molte strade ma che non è così semplice nel concreto. Da capire quali siano le leve (soprattutto economiche ma anche di socialità) per agevolare questo insediamento massiccio.
«Non inventiamo nulla di nuovo – ha sottolineato il presidente Cristiano Cantisani – ma chiediamo di estendere anche a Bolzano modelli già attivi in Italia e in Alto Adige per salvaguardare i centri urbani. Vogliamo che spazi oggi chiusi diventino laboratori, studi, piccoli negozi compatibili con la residenza, in grado di ridare linfa alle comunità». Un auspicio che non si può non condividere. La direttrice Lorena Palanga ha aggiunto: «Si può pensare a incentivi per i proprietari e gli artigiani, così da riportare vita nei quartieri con attività come panifici, studi grafici, laboratori artigiani o showroom». La natura di quegli incentivi farà la differenza anche perché molti di questi spazi chiusi sono di proprietà privata. Quelli IPES, invece, da anni vengono richiesti a prezzi calmierati senza troppa fortuna pur con la disponibilità costante di aprire tavoli di confronto e approfondimenti. Evidentemente non è così semplice.
Il progetto ha incassato l’apertura dal vicepresidente della Provincia Marco Galateo, dall’assessore provinciale Christian Bianchi e dal sindaco Claudio Corrarati. Entrambi si sono impegnati ad approfondire la proposta perché per colmare la distanza dal palco alla vetrina, dall’annuncio alla realtà, serve velocemente capirne la concretezza tifando profondamente per l’efficacia.
✍️ Alan Conti

