Che sogno ci mettereste dentro?
Camminando in vicolo Muri a Bolzano capita di imbattersi in questa meraviglia solitaria. Una bellezza cristallizzata nel tempo, pare impantanata in alcune dispute di eredità. Chiunque la veda sente subito il gusto amaro dell’occasione persa e quello dolce del sogno.
Del “cosa ci farei io”.

Queste costruzioni venivano definite “i nuovi masi” con caratteristiche architettoniche tipiche del Centro Italia più che delle nostre latitudini. È, in un certo senso, un simbolo dello scarto tra #sogno e realtà. Adesso e nel futuro.
Già perché è inutile illudersi che un terreno simile, se dovesse sbloccarsi, rimanga tale. Sarebbe preda di un condominio: probabilmente dai costi elevatissimi.
Una prospettiva normale così come, purtroppo, ormai è normale per Bolzano non aspettarsi altro che fame di case.
Ci hanno un po’ rubato il piacere di sognare in questa città, va detto.
Ecco perché, almeno qui, vorrei invitarvi ad un inutile (ma forse per questo ancora più bello) volo di fantasia.

Una signora mi ha raccontato che lei ci farebbe la la sua abitazione al piano di sopra e sotto una bella scuola Montessori per le famiglie della città gestita dalla figlia.
Io? Schema simile. Andrei a vivere in uno spazio adeguato (non immenso) lasciando gli altri locali al Centro di Recupero Animali Selvatici della città.
Un vizio? Beh, forse in giardino ci farei la piscina.
E voi? Che sogno ci mettereste dentro?
✍️ Alan Conti

