Per te che regalerai un animale e scoppierai i petardi
Manca poco a Natale.
Manca poco a Capodanno.
Periodo di tradizioni e abitudini ricorrenti.
Come regalare cuccioli a Natale e scoppiare petardi la notte di Capodanno.
Le campagne contro queste due abitudini si sprecano. Il Comune di Bolzano ne ha annunciato una sua contro i botti e viene da sorridere a pensare che l’anno scorso, con i Verdi all’Ambiente, non si é utilizzato nemmeno un cartellone per la causa. Diciamo che le Colombe sopravvivono più nei simboli che non nei fatti della notte di San Silvestro.
In realtà le cose andranno più o meno così: il Comune ribadirà il divieto, in molti se ne fregheranno e chi dovrebbe sanzionare spiegherà che é praticamente impossibile farlo. Una delle tante cose relative alla sicurezza che non cambieranno e non possono cambiare a Bolzano nemmeno con una nuova maggioranza (banalmente perché più grandi di lei). Uno dei tanti “Fuori dalle Palle” che rimarrá inceppato nello slogan elettorale e poco più.
In realtà le cose andranno che molti regaleranno un cagnolino, un gattino o chissà quale altro -ino sotto l’albero. Molto probabilmente a dei bambini. Insegnando così che un animale è più o meno come un set di Lego: si può desiderare, forse acquistare e impacchettare. Un prodotto, insomma, mica una vita.
Non possiamo aspettarci nulla da chi impone divieti sapendo già di non essere in grado di farli mentre si tiene ampiamente alla larga dai divieti che servirebbero davvero.
L’unica cosa che si può fare è rivolgersi direttamente a chi sta coltivando i pensieri di un animale per regalo e di una notte da guerra dello scoppio invitandolo a chiedersi se crede davvero che anteporre il proprio piacere personale a una potenziale (o quasi sicura) sofferenza sia sempre giusto.
Animali moriranno per i petardi.
Animali avranno una vita complicata perché “poi la voglia sparisce e il regalo rimane”.
Ne vale davvero la pena?
Se la risposta é sì nulla potremo contro l’ego oltre ogni potenziale dolore (e magari dovrebbe occuparsene finalmente e veramente chi fa le regole).

