Abbattuti 19 esemplari, muflone eliminato dall’Alto Adige
Sono 19 i mufloni abbattuti in Alto Adige dal 2016. Il dato emerge dalla risposta dell’assessore provinciale all’Agricoltura e Foreste Luis Walcher a un’interrogazione del consigliere Andreas Colli. Nel dettaglio, gli abbattimenti sono stati tre nel 2016, nessuno nel 2017, uno nel 2018, sette nel 2019, quattro nel 2020 e altrettanti nel 2021.
Appiano è il territorio maggiormente interessato, con dieci capi abbattuti, seguito da Tires con cinque e Castelrotto con due. Un muflone è stato eliminato sia a Tesimo sia ad Andriano. Complessivamente si tratta di nove maschi e dieci femmine, tra cui tre agnelli. Gli esemplari più anziani, due femmine abbattute ad Appiano nel marzo 2020, avevano rispettivamente 17 e 18 anni.
Secondo la Provincia, il muflone è indesiderato perché si tratta di una specie non autoctona, originaria dell’Asia occidentale, che compete per habitat e nutrimento con animali protetti come stambecchi e camosci. I prelievi, previsti dalla legge provinciale e disciplinati da un decreto del 2020, possono essere effettuati dal Corpo forestale e dagli agenti venatori professionali. In ogni caso la Provincia sostiene, infine, che la presenza dei mufloni sia stata completamente eliminata, pur mantenendo attivo il monitoraggio.
Ma è vero che sono pericolosi? La Provincia dispone di una motivazione ecologica plausibile per impedire che una popolazione alloctona si stabilizzi e aumenti. È una scelta di prevenzione e gestione faunistica legittima. Tuttavia, affermare senza ulteriori dati che il muflone “mette in pericolo” camosci, stambecchi e specie protette è più categorico di quanto emerga dalle evidenze citate.
Nella risposta all’interrogazione mancano infatti dati altoatesini su sovrapposizione degli habitat, danni alla vegetazione, trasmissione di malattie o riduzione delle popolazioni autoctone. Con appena 19 capi abbattuti in sei anni e presenze definite “sporadiche”, sarebbe più corretto definirlo un rischio ecologico potenziale, non una specie di cui sia stata dimostrata una concreta pericolosità in Alto Adige.

