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Vernice rossa, identificato l’imbrattatore

E’ stata una giornata di indagini intense ma, alla fine, nella tarda serata di lunedì gli agenti della questura di Bolzano sono riusciti a identificare e denunciare il responsabile dell’atto vandalico che ha portato all’imbrattamento con la vernice rossa delle scale di Palazzo Widmann in piazza Magnago. Ad occuparsene è stata la DIGOS che si è fatta velocemente consegnare i filmati delle telecamere di videosorveglianza che puntano sull’edificio. Trattandosi della sede del consiglio provinciale, chiaramente, gli occhi elettronici sono diversi e il materiale a disposizione è stato fortunatamente sufficiente. Ad affiancare la DIGOS anche la polizia scientifica per un lavoro che ha portato all’identificazione di un bolzanino di 36 anni (T.D.A. le sue iniziali) appartenente all’area anarco insurrezionalista attiva sul territorio. In passato era già stato denunciato per reati durante iniziative o manifestazioni illegali.

Il documento con la rivendicazione lasciato sul posto in busta chiusa ha chiaramente orientato l’attenzione degli inquirenti. Era esplicito, infatti, il riferimento all’anniversario dell’attacco di Hamas ad Israele e il valore metaforico della vernice come sangue versato dai palestinesi nella striscia di Gaza in seguito a quell’evento. L’imbrattamento è avvenuto alle due del mattino quando l’uomo si è presentato completamente nascosto da un cappuccio e vestito di nero armato di un secchio di vernice. Sul posto ha anche lasciato delle evidenti impronte delle proprie scarpe che sono state utili per un’identificazione ancora più precisa e la successiva denuncia.  In via preventiva il questore Paolo Sartori ha disposto pure l’avvio della procedura da parte della divisione anticrimine per l’emissione dell’avviso orale di pubblica sicurezza come previsto dal codice delle leggi antimafia.

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