”Una scala mobile per Aslago, finalmente”
«Chi vive nella parte alta di Aslago o a Passeggiata dei Castani sa bene cosa significa affrontare ogni giorno oltre 300 scalini per raggiungere casa. E sa anche quanto quei gradini, d’inverno, possano trasformarsi in una trappola di ghiaccio». Angelo Gennaccaro parte da un’immagine concreta e familiare per presentare una delle sue proposte più sentite per il quartiere: la realizzazione di una scala mobile capace di collegare Oltrisarco bassa ai rioni più alti, passando per il Cep e servendo anche le case comunali della zona.

«Parliamo di un’opera pubblica che migliorerebbe davvero la vita quotidiana di centinaia di persone – continua –. In quella parte della città vivono tanti anziani, tante famiglie con bambini piccoli, passeggini e carrozzine. Non è accettabile che, nel 2025, debbano ancora affrontare ogni spostamento come una sfida. Senza contare che spinge molti di loro a dover prendere la macchina per spostamenti anche semplici». Il progetto che Gennaccaro intende rilanciare non parte da zero. «Esiste già un incarico per uno studio di fattibilità che, purtroppo, è rimasto chiuso in un cassetto. Io voglio riprenderlo, aggiornarlo, e portarlo avanti. È ora che il Comune si assuma la responsabilità di intervenire davvero».

L’intervento, nelle intenzioni del candidato sindaco, dovrà essere studiato con attenzione al contesto urbano e ambientale. «Non servono impatti invasivi. Si possono individuare fermate intermedie, garantire una manutenzione semplice e costi sostenibili.L’importante è volerlo fare, perché di questo collegamento si parla da troppi anni, ma nessuno si è mai davvero impegnato a realizzarlo». Infine, una riflessione più ampia sul significato dell’opera. «Oltrisarco-Aslago è un quartiere che aspetta ancora il nuovo distretto sanitario e che spesso si è sentito dimenticato. Diamo finalmente un segnale diverso: portiamo una grande opera dove ce n’è più bisogno. È una questione di giustizia urbana, prima ancora che di sviluppo. Qualcosa di molto importante ma anche molto concreto».

