Caro Arno, serviva una tua azione
Gentile Presidente Arno Kompatscher,
quando l’ho incontrata un anno fa al muro del Lager di Bolzano, in occasione della Giornata della Memoria, e Le ho espresso le mie preoccupazioni per la nuova giunta, mi aveva rassicurata dicendomi che Lei avrebbe vigilato sui temi importanti, affinché la coalizione con i partiti di destra non portasse la nostra Provincia a fare passi indietro.
Mi ha rassicurata dicendomi che su certe questioni non ci sarebbero potuti essere compromessi, nonostante, appunto, la presenza di forze politiche conservatrici, perché ci sarebbe stato Lei, da garante, ad impedirlo.
Oggi leggo le notizie dal Consiglio Regionale e, da giovane donna e studentessa, rimango semplicemente delusa e amareggiata e mi rendo nuovamente conto che, purtroppo, la battaglia per l’uguaglianza di genere non vale poi così tanto, che ci sarà sempre qualcosa di più importante, di più grande, qualcosa per cui vale la pena fare passi indietro, anziché avanti, qualcosa per cui vale la pena rinunciare a una rappresentanza proporzionale, qualcosa per cui vale la pena dire che “tanto basta una donna”.
Contiamo davvero così poco noi donne?
Purtroppo, signor Presidente, in queste battaglie le belle parole, che Lei sempre riserva alle questioni riguardanti la parità di genere, non bastano.
Per raggiungere l’uguaglianza di genere servono azioni, e questa azione era una di quelle che serviva.
Una donna non basta, Presidente.
✍️ Silvia Pomella

