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Bolzano, ieri la giornata più torrida: oggi si replica

di Alan Conti

Con il caldo è andata bene. No, non siamo affetti dal più classico dei colpi di calore ma la giornata di ieri, la più torrida di tutto l’anno, avrebbe potuto avere conseguenze molto più serie dal punto di vista sanitario. Al pronto soccorso dell’ospedale San Maurizio di Bolzano, invece, è stata una giornata di afflusso tutto sommato normale (a differenza dell’ondata di luglio che portò ad un incremento delle richieste di intervento). Pochi, dunque, i malori e comunque nella media.

La classifica delle massime

Ciò che è andato meno bene, invece, è la percezione di caldo umido opprimente che ha accompagnato tutta la giornata. Oggi dovrebbe essere l’ultimo sforzo per uscire dalla morsa. “Con i 37,3 gradi di massima registrata a Bolzano – commenta il meteorologo provinciale Dieter Peterlin – si è salito ancora un gradino nel record delle massime annuali. Domani (oggi per chi legge) l’afa continuerà”. Bisogna, insomma, stringere i denti. I dati delle stazioni meteo disseminate sul territorio, comunque, restituiscono tutta la forza del caldo che ha colpito la provincia nella giornata di ieri. Tenendo in considerazione solo quelle posizionate sul fondovalle ecco che dopo i 37,3 gradi di Bolzano abbiamo Merano (35,8), Salorno (35,2), Ora (35,1), Bronzolo (35), Brunico (29), Bressanone (28,8) e Dobbiaco (21). Il punto più fresco a valle è stato rilevato alla stazione Alta Val Martello con 20 gradi.

Le previsioni per i prossimi giorni

Sul fronte delle previsioni abbiamo scritto della nuova giornata campale che attende oggi gli altoatesini (forse interrotta da qualche veloce temporale di calore) ma bisogna arrivare a domani pomeriggio per iniziare a percepire una svolta con alcuni temporali pomeridiani. Rovesci che torneranno sabato. Attenzione perché un fronte freddo di passaggio domenica abbasserà la colonnina di mercurio sino a massime di 27 gradi. Oggi, infine, sembra incredibile ma lunedì pioverà e non si andrà oltre i 24 gradi (quasi la minima di questi giorni).

Attenzione ai corsi d’acqua

Ieri, comunque, la Protezione Civile altoatesina è tornata a sottolineare le regole di buon senso per chi si avvicina a fonti d’acqua libera per rinfrescarsi. L’episodio dei ragazzi salvati dall’isolotto a sud di Ponte Sant’Antonio sulla Talvera a Bolzano, evidentemente, ha richiesto una rispolverata delle regole. Vicino a fiumi, torrenti o laghi, infatti, è doveroso osservare i divieti, non nuotare da soli e men che meno sotto l’effetto di sostanze psicotrope. Evitare le acque sconosciute e anche tuffarsi dopo il tramonto. Vale anche la pena ricordare che lungo gli argini dei corsi d’acqua è assolutamente vietato campeggiare. Anche qui i recenti fatti in valle Ciamin vicino a Tires hanno reso necessaria un’ulteriore sensibilizzazione. Questo divieto non è, ovviamente, un cruccio ma può letteralmente salvare la vita. Anche torrenti apparentemente in secca, infatti, possono improvvisamente accrescere la loro portata per l’apertura di paratie o a causa di eventi meteorologici avversi. A quel punto trovarsi nelle vicinanze del flusso può rappresentare una vera e propria trappola mortale.

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