Ululati razzisti a Verona, Balotelli lascia il Campo

VERONA. Mentre dagli spalti piovono insulti ed ululati Mario Balotelli prende il pallone, lo scaglia verso la curva sud e minaccia di non giocare più. I compagni cercano di consolarlo e l’arbitro sospende la partita per tre minuti. Lo speaker del Bentegodi, nel frattempo, richiama i tifosi alla civiltà. Negli spogliatoi sono i compagni e gli avversari a convincere Balotelli a tornare in campo. Questo quanto accaduto oggi pomeriggio a Verona che ripropone il razzismo negli stadi italiani come tema forte. Purtroppo non è la prima volta che una parte dei tifosi del Verona viene accusata di cori estremi. La partita è poi terminata per 2-1 a favore dei padroni di casa.

Riportiamo, per correttezza, la presa di posizione del vicesindaco di Salorno Ivan Cortella presente in curva. “Ero allo stadio in curva.Nessun coro razzista.Solo fischi come ad altri e lui per provocare a un certo punto prende il pallone e lo lancia contro la curva sud. Nessun insulto razzista, sono cazzate”. (a.c.)


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