Strade Bianche, il grande ciclismo riparte da Van Aert

BOLZANO. La quattordicesima edizione delle Strade Bianche vede il successo di Van Aert che si mette dietro Formolo e Schachmann, chiude quarto Bettiol. Il belga dopo due terzi posti riesce a fare sua la classica toscana.

Il circuito World Tour ricomincia con la classica italiana e tra le colline senesi viene fuori una corsa a eliminazione. Il grande caldo, con il termometro che segna i 37°, lo sterrato e la mancanza di ritmo gara nelle gambe rendono la corsa dura fin da subito. Ci vuole poco a creare la selezione, tant’è che a 60 chilometri dalla conclusione sono pochi i corridori a far parte del gruppo principale. A 52 dalla fine, nel tratto di sterrato dedicato a Fabian Cancellara, crolla Alaphilippe, il campione in carica. Insieme al francese sono altri i big a dover dire addio ai sogni di gloria, tra i quali Van der Poel e Sagan. L’attacco di Fuglsang crea la selezione decisiva e davanti a giocarsi la corsa rimangono insieme al danese solamente Formolo, Bettiol, Schachmann, Van Aert e Van Avermaet, quest’ultimo costretto ad alzare bandiera bianca su Colle Pinzuto. Da dietro gli unici a tentare di rimanere nel vivo della corsa e non mollare sono Bookwalter, Gogl e Stybar, con il ceco che con caparbietà riesce, in un secondo momento, a rientrare sullo staccato Van Avermaet e poi a staccarselo di ruota. A 12 chilometri dal traguardo arriva la fiammata secca di Van Aert che si libera della compagnia e guadagna una decina di secondi, al suo inseguimento rimangono solamente Schachmann e Formolo, dato che anche Bettiol è costretto ad arrendersi. L’uomo della Jumbo Visma arriva sotto lo strappo finale con poco più di 20” di vantaggio, un margine che riesce a difendere e che gli basta per alzare le braccia al cielo in piazza del Campo. Sul traguardo senese chiude secondo il campione italiano Formolo, completa il podio Schachmann. Quarto Bettiol.

Stefano Rossi