Napoli, una Coppa Italia figlia di una porta blindata: un solo gol subito

NapoliROMA. In un insolito stadio Olimpico a porte chiuse e con un pubblico virtuale, si è giocata la finale di Coppa Italia 2019/2020, vinta dal Napoli 4-2 dopo i calci di rigore. Queste le curiosità e i numeri della sfida.

Senza pubblico: Non è la prima volta che viene giocata una partita a porte chiuse, una finale – però – sì. Il Napoli ha dunque vinto la prima finale senza i propri tifosi sugli spalti.

Scontri diretti: L’unico precedente, in finale di Coppa Italia, tra le due compagini risale al 2012. In quell’occasione il Napoli di Mazzarri aveva battuto 2-0 la Juventus di Conte, ancora imbattuta in stagione. La squadra partenopea è riuscita a ripetersi anche nel secondo scontro. 2-0.

X: Dopo l’emergenza Covid19 nessuna delle 3 partite ha decretato un vincitore nel corso dei 90’ regolamentari. Tutte e tre le sfide sono finite in parità (Juventus-Milan 0-0, Napoli-Inter 1-1, Napoli-Juventus 0-0). Equilibrio.

(Solo) 2: i gol segnati in 270’ di gioco nel corso delle tre partite di Coppa Italia dalla ripresa della competizione. In media una rete ogni 135 minuti, eternità.

Trionfo Gattuso: il primo di Gattuso da allenatore, bravo non solo a ottenere il suo primo titolo in panchina ma anche a risollevare una squadra che prima di lui sembrava non poter ambire a nessuna competizione.

Primo titolo: quello di Gattuso non è solo il primo titolo personale ma è anche il primo assegnato in Europa dopo l’emergenza Coronavirus. Intanto il Bayern Monaco, in Bundesliga, è a un passo dal trentesimo scudetto.

Saracinesca: il percorso del Napoli in Coppa Italia è cominciato agli ottavi contro il Perugia e si è concluso in finale contro la Juventus. In 5 partite i partenopei hanno preso un solo gol, quello di Eriksen nella semifinale di ritorno contro l’Inter, da palla inattiva. I gol segnati, invece, sono 5, in media uno a partita. Solidi.

Trascinatore: il capitano Lorenzo Insigne ha preso parte a 4 gol dei 5 segnati. Il suo score parla di 3 gol, 2 su rigore contro il Perugia, e un assist (quello decisivo per Mertens, nel ritorno contro l’Inter). Il numero 24 ha preso quindi parte all’80% delle azioni da gol del suo Napoli. Decisivo.

Curiosità: tra quarti e semifinale il Napoli, nelle tre partite con Lazio e il doppio scontro con l’Inter, ha calciato in porta solamente 7 volte, segnando 3 gol. Cecchini.
Nella sola partita contro la Juventus, invece, hanno trovato lo specchio della porta ben 8 volte.

Intervallo: è la terza finale consecutiva che il primo tempo si conclude a reti bianche (fonte OptaPaolo)

Calci di rigore: è la settima finale che si conclude dagli undici metri, l’ultima è stata quella tra Lazio e Sampdoria, del 2008-2009. La lotteria dei rigori aveva premiato i biancocelesti.

Legni: quello di Elmas, a tempo ormai scaduto, è stato il 29° palo stagionale del Napoli.

6: i trionfi in Coppa Italia del Napoli, l’ultimo risaliva proprio al 2012, sempre contro la Juventus.

27: il numero dei cambi effettuati in 3 partite (vista la possibilità di arrivare fino a 5 sostituzioni), ma nessuno dei subentrati è riuscito ad essere decisivo nei 90′ regolamentari.

Curiosità: la Juventus è l’unica squadra che, in entrambe le partite giocate, non ha sfruttato i 5 cambi a disposizione, 4 contro il Milan, 3 contro il Napoli. Gattuso, invece, ha effettuato le 10 sostituzioni possibili.

300: ieri sera José Maria Callejon ha disputato la sua trecentesima presenza da titolare con la maglia del Napoli. A fine partita lo spagnolo era in lacrime per il mancato rinnovo di contratto. Bandiera.

Stefano Rossi

 

 

 

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