Lautaro e Romagnoli, alfa e omega di un derby chiave

BOLZANO. Conclusa la giornata il nostro esperto di redazione Roberto Carta torna a mettere in fila Top e Flop del turno (anche in ottica Fantacalcio). Dal risultato dal derby a qualche sorpresa particolarmente…permalosa.


1) MARTINEZ (Inter): come poteva non essere sua la copertina di questa settimana dei TOP? Due gol da vero attaccante nella roboante vittoria nel derby della Madonnina. In campo si fa trovare sempre al posto giusto e si spende – non poco – anche in fase di copertura. Il migliore dei suoi per distacco. E pensare che magari qualcuno di voi lo ha pure lasciato in panchina: folle! EL MATADOR

2) CASTROVILLI (Fiorentina): diamo a Cesare ciò che è di Cesare (non 23 pugnalate, cosa avete capito?!). La scorsa settimana lo avevamo messo tra i FLOP e lui che segue sempre la nostra rubrica si è un po’ risentito e ci ha dimostrato che c è, e come! Eccovi allora un gol (un pelo fortunoso a dire la verità) + un assist al bacio nel 3 a 0 senza storia contro lo Spezia. Lo sappiamo, cari fantallenatori, non dovete ringraziarci troppo per avervelo risvegliato. VENDICATIVO E PERMALOSETTO

3) ROMERO (Atalanta): no. Non si tratta del famoso regista di genere, il padre dei films sugli zombi. Si tratta del regista della difesa della Dea che giganteggia su un povero e sfortunato Osimen e sigla nel finale il suo secondo gol stagionale, liquidando ogni velleitaria speranza del Napoli di acciuffare il pareggio. Viaggiamo su un 7,5 + 3 di bonus per il gol. E non è nemmeno stato ammonito. NO PASARAN

1) SIMEONE (Cagliari): c’ era una volta un figlio d’arte che pareva essersi svegliato dopo un lungo letargo di gol. Ed invece il cholito pare essersi riaddormentato come tutto il suo Cagliari. Noi con ogni probabilità lo avevamo schierato, data la partita da 1 secco che il Cagliari doveva fare con il Toro per tirarsi fuori dalle paurose sabbie mobili del fondo classifica. E fu così che il nostro cholito rimediò un bel 5 – 0,5 di malus per l’ammonizione. Saprà Semplici riportarlo agli antichi splendori? LETARGICO

2) MARIO RUI (Napoli): ok con il senno del poi, forse l’idea di metterlo in marcatura su Zapata non appare l’idea del secolo (il colombiano lo supera in altezza di quasi 20 cm), ma lui ci mette del suo non coprendo la sua zona di campo e latitando sulla fascia in avanti. Quando poi viene puntato da Muriel è come il D-day visto dalle sentinelle che presidiavano le coste della Normandia. DESAPARECIDO.

3) ROMAGNOLI (Milan): no, non stiamo giocando a “Floppiamo un difensore del Milan a settimana”. Dopo Dalot contro lo Spezia della scorsa settimana, questa volta non ci basterebbe un nome nel disastro generale là dietro. Abbiamo così scelto Romagnoli sia per una certa continuità di “allegre prestazioni” sia perché è il capitano di questo Milan. Lukaku lo vede solo in serata, comodamente seduto in poltrona davanti alla TV, mentre sul terzo gol pare dirigere la famosa tri- zona di Oronzo Canà (cioè la zona per prendere tre schiaffi in un derby). UMILIATO

Roberto Carta