Stazione dei treni, scale mobili e feste nei parchi: il futuro di Oltrisarco per i candidati a Bolzano

BOLZANO. Un futuro a scale. O forse no. Il rione di Oltrisarco a Bolzano guarda con incertezza al futuro cercando di trovare un posto al sole nei discorsi dei candidati. Il mercato di piazza Bersaglio durante la campagna elettorale è uno stagno di aspiranti consiglieri: banchetti, santini, volantini, depliant e bandiere. L’impatto visivo è garantito ma per ragionare sul destino del rione, paese nella città, bisogna andare più a fondo. Superare la vetrina.

Tra i candidati c’è Stefano Stagni di Fratelli d’Italia che ad Oltrisarco ci abita. Con lui partiamo da un evergreen del quartiere: la scala mobile per raggiungere Aslago. “È riduttivo parlare di un sistema che consente semplicemente di unire due punti di un quartiere e due rioni che, al contrario, sono vastissimi. Non potrà mai essere efficace una soluzione così parziale su una porzione così estesa. Sappiamo tutti che per raggiungere Aslago ci sono decine di scale e percorsi: un ascensore di qualsiasi tipo non risolve questa varietà. Io sono più per una mobilità basata su mezzi ridotti di dimensioni e tecnologicamente molto avanzati. Sto mettendo a punto un progetto decisamente articolato che presenterò nei prossimi giorni”.

Chi ha scelto via Aslago come quartier generale (nel negozio dismesso da Casapound) è Io sto con Bolzano di Angelo Gennaccaro. È proprio l’assessore a ragionare su prospettive che amplino il respiro di Oltrisarco: “Appena sopra il campo Coni c’è un’area che va totalmente riqualificata. Sarebbe l’ubicazione perfetta per una piccola stazione dei treni come quella realizzata a Casanova. Una soluzione che permetterebbe di creare un collegamento con il Centro, Bolzano Sud e proprio Casanova. Una rete su ferrovia capace di unire la città. La stazione potrebbe essere il polo del rione”.

Punta sui parchi, invece, Luigi Nevola capolista della Lega: “Vale anche per il parco Mignone e le altre aree verdi di Oltrisarco. Fino adesso sono state totalmente dimenticate dall’amministrazione quando, al contrario, sarebbero spazi da sfruttare per rendere Bolzano realmente policentrica. Eventi, appuntamenti e occasioni di richiamo che facciano vivere maggiormente questi spazi pubblici rendendo anche i cittadini residenti più orgogliosi del luogo dove vivono”.

Alan Conti

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