Niente bandiera italiana per Fill e Paris sui media tedeschi? Pura fantasia che danneggia anche loro

BOLZANO. Dominik Paris e Peter Fill sono due carabinieri, che gareggiano per i colori azzurri. Sono tesserati Fisi e Fis, rappresentano l’ Italia nella Coppa del Mondo di Sci. Il regolamento parla chiaro, il passaporto è italiano, quindi il tricolore rappresenta ufficialmente gli atleti in televisione, stampa e descrizioni radiofoniche. Fossimo in presenza di un doppio passaporto cambierebbe nulla, l’atleta dovrebbe scegliere chi rappresentare ed ovviamente un passaporto estero non concilierebbe con il Gruppo Sportivo dei carabinieri. Siamo nell’ovvio, ma in Alto Adige tutto può succedere e quindi capita che qualche media locale sostituisca il tricolore con il logo della Provincia Autonoma come riportato da La Voce di Bolzano. L’ unico cambiamento è a livello visivo, non di regolamento, una scelta grafica particolare, politica ad essere precisi. Non possono esserci dubbi : i due atleti non c’entrano e si presume poco  piaccia questa polemica (se mai fosse arrivata) all’interno della nazionale. Inoltre i due sciatori sono membri delle forze dell’ ordine (quindi dello Stato che finanzia il Gruppo Sportivo dei carabinieri) non possono che riconoscerne i simboli e rappresentarli. Oltre a ciò sponsor (main e secondari) e brand legati alla nazionale italiana non prenderanno con il sorriso tali “sviste”. In realtà esiste un precedente : durante le Olimpiadi del 2016 su qualche media locale spuntò un medagliere con inserita una “nazionale altoatesina”. Ovviamente il Cio non c’entra nulla ed anzi è probabile, che come in questo caso la Fis, nulla sapesse. Tutto si concluse nell’indifferenza. Il regolamento è molto rigido e declina la partecipazione per passaporto, quindi non esistendo un documento che attesti lo “stato dell’ Alto Adige” siamo in pura fantasia.

Possono dormire sonni tranquilli i tifosi e soprattutto  sarebbe ora che la politica uscisse dallo sport, si va tutti insieme a tifare  per Paris e Fill, a cui va augurata una splendida stagione e piuttosto. Sarebbe opportuno si concentrassero  le energie per migliorare il più possibile il vivaio della  Nazionale, che dovrebbe vedere l’ Alto Adige fucina di talenti dello sci  e non di polemiche sterili. Lo sport deve unire, dividere.

 

Marco Pugliese


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