L’opposizione attacca Bianchi: “Laives bloccata mentre si fa campagna elettorale a Bolzano”

LAIVES. “Bloccati per ragioni di campagna elettorale a Bolzano. Questo il primo passo della nuova amministrazione Bianchi”. Luca Bertolini, leader del centrosinistra a Laives, attacca il primo cittadino per uno spostamento di tutta l’attenzione di Laives su quanto accadrà nel ballottaggio del capoluogo. Lo fa con un documento firmato da tutti i consiglieri di opposizione Giorgio Zanvettor, Alex Demattio, Simone Pellizzari, Sara Endrizzi e Dino Gagliardini. Negli ultimi giorni, infatti, Bianchi si è speso anche più di candidati bolzanini nel sostegno a Roberto Zanin e oggi pomeriggio sarà presente alla chiusura della campagna elettorale. La sua attenzione, dunque, è spesso oltre San Giacomo con l’Svp tra gli obiettivi centrali. Sarà Bianchi a decidere se consentire alla Stella Alpina di entrare in giunta e quello che accadrà a Bolzano conterà. Anche se, forse, molto meno di quello che vogliono far intendere i protagonisti perché se Bianchi avesse voluto escludere l’Svp per le sue scelte a Bolzano avrebbe già potuto farlo. Di fatto, oltre i vari posizionamenti verbali, rimane in attesa. Così come attende via Brennero dove ieri Philipp Achammer ha detto chiaramente che “non si fanno accordi con Fratelli d’Italia”. Alleato di coalizione con Bianchi. Stando alle dichiarazioni ufficiali, dunque, l’Svp nemmeno vorrebbe entrarci nella giunta laivesotta.

“Il risultato di questo stallo è che Laives deve far scorrere i giorni perché il suo sindaco è impegnato a condurre una campagna elettorale dove non è candidato. Va capito, inoltre, se il ricatto politico alla Svp per le logiche bolzanine sia il bene di Laives. A me non pare un buon metodo. Forse Bianchi dovrebbe preoccuparsi del perché abbia spostato ideologicamente così a destra la sua coalizione mentre mette in discussione l’autonomia del gruppo locale dell’Svp. Per quanto riguarda il dialogo tra le due città è impossibile ridurre il tutto ad una semplice condivisione di area politica. Vanno trovate sinergie coinvolgendo anche la Provincia, quindi l’Svp, e non solo i due comuni”.

Dal canto suo Bianchi ha chiarito nei giorni scorsi il suo appoggio a Zanin in un post su Facebook: “Se le due città avessero due giunte formate da coalizioni simili sarebbe molto più facile parlare o collaborare e Caramaschi ha troppo spesso preso decisioni in contrasto con l’interesse di Laives come quando annunció lo spostamento dell’A22 sul nostro territorio facendo naufragare il terzo lotto delle gallerie e lasciando monco il progetto dei tunnel dalla Bassa Atesina a Bolzano. Senza contare le file e le code che quotidianamente patiscono i professionisti bolzanini”. Sull’appoggio dell’Svp Bianchi ha le idee chiare. “Avrebbe dovuto rimanere neutrale perché un sindaco uscente che riceve gli stessi voti dello sfidante evidentemente non ha riscosso grandi risultati. Per rispetto di un’area politica importante come quella del centrodestra la Stella Alpina avrebbe dovuto rimanere neutrale. Zanin, infine, lo conosco personalmente e mi fido in modo assoluto”.

Alan Conti

Foto Bianchi Facebook


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