Laives, petizione a Pineta: “Attraversamenti pericolosi e quanti rischi vicino alla scuola”


LAIVES. Pineta di Laives si conferma una frazione importante della città e la campagna elettorale per Laives si è letteralmente accesa sul suo sviluppo. Ad accendere la miccia il Pd di Laives che torna sulla questione. “Siamo contenti di aver aperto, con il nostro intervento, un confronto su Pineta altrimenti poco considerata. Di sicuro non riteniamo di di doverci scusare per aver aperto un canale di riflessione sui miglioramenti che vanno apportati. Anzi, sorvoliamo su insulti o provocazioni e volentieri approfondiamo” premettono Sara Endrizzi, Andrea Spinelli e Dino Gagliardini. “Dell’elenco delle opere a Pineta favorito su Facebook dal sindaco Christian Bianchi andrebbe anche spiegato che solo pochissimi di quelli sono progetti sviluppati da questa amministrazione. Anzi, tranne gli speed check e i paletti per impedire il parcheggio davanti al tabacchino, si parla di opere intavolate dalla legislatura Di Fede che Bianchi ha semplicemente ultimato. La scuola Collodi, per esempio, era già costruita con tanto di predisposizione per i servizi medici: se vogliamo questa amministrazione ha aggiunto degli arredi. Il ponte, invece, lo ha in realtà reso possibile la Provincia e non il Comune. Passando alla palazzina Toggenburg anche qui al suo insediamento la giunta Bianchi ha trovato il progetto già avviato e finanziato. Atti di continuità apprezzabili, dunque, ma nessun colpo di fantasia rispetto a processi che erano già pronti. Il fatto che un primo cittadino si occupi di dissesto idrogeologico, invece, è il minimo richiesto: non si può mica considerare un favore non lasciare delle persone nel pericolo. E’ un dovere”.
Al di là del confronto politico, comunque, il Pd ha preparato una petizione per richiedere con forza alcune migliorie infrastrutturali. Per raccogliere le firme i rappresentanti saranno presenti proprio al mercato di Pineta lunedì 7 e 14 settembre.Percorrere le strade di Pineta a piedi è davvero pericoloso e la zona della scuola presenta delle oggettive criticità. Per evitare di correre rischi abbiamo pensato ad alcune modifiche che sarebbero necessarie per garantire maggiore sicurezza nelle strade e nella piazzetta”. La petizione, quindi, snocciola questi punti: “Collocare mezzi idonei a rallentare la velocità dei mezzi in transito nelle strade interne, incaricare un nonno vigile di vigilare l’entrata e l’uscita dalle scuole dell’infanzia e primaria, installare specchi parabolici stradali in punti sensibili come via Longon e via Steinmann, modificare o realizzare attraversamenti pedonali più sicuri. In via Brennero, per esempio, va migliorata la visibilità in prossimità della fermata del bus”. Controllo ed infrastrutture, dunque, come soluzioni. “Esatto perché si potrebbero anche disporre controlli più frequenti della polizia municipale su via Brennero per la velocità dei veicoli e in piazza Don Domenico per contrastare le soste vietate. Andrebbe poi limitato il deterioramento del manto stradale e andrebbero dotate di pensiline le fermate del bus che ne sono sprovviste. Proponiamo, infine, di installare una protezione anticaduta sulla bocca di lupo della piazzetta davanti all’ingresso principale della scuola e dotare i parapetti che si affacciano sul piazzale scolastico di mezzi che impediscano a bambini e ragazzi di salirvi rischiando cadute molto pericolose”.

Foto Pd Laives