Laives, il Pd lancia il progetto del nuovo polo sociale tra domotica e pet therapy

LAIVES. Interventi profondi e duraturi per sostenere il settore sociale a Laives. E’ uno dei capitoli più articolati del programma del Partito Democratico secondo un progetto che viene illustrato da Sara Endrizzi, Andrea Spinelli e Dino Gagliardini. “L’architrave su cui costruire un futuro polo sociale – spiegano – è la realizzazione di una cittadella della dignità, dei servizi e della cura della persona presso la Domus Meridiana. Un luogo che sia anche capace di aprirsi alla città diventando un punto di socialità. Dobbiamo assolutamente evitare di creare delle torri d’avorio per le persone che hanno bisogno di assistenza. Niente isolamento ma inclusione nella vita di comunità”. Uno sbocco previsto per il discusso distretto socio sanitario. “Certo, sarebbe assolutamente presente nel polo con, in aggiunta, un’implementazione dei servizi disponibili in modo da ampliare la possibilità della cittadinanza di accedere a cure sanitarie di buon livello anche qui a Laives. Pensiamo, per esempio, all’ortopedico”.
L’unica sicurezza assolutamente trasversale, anche a Laives, è la necessità di intervenire proprio nel sociale. “Guardando all’incremento demografico e allo sviluppo delle comunità è fondamentale avere dei progetti seri di investimento nel sociale nei prossimi anni. Già oggi si prevede, sul territorio, una carenza di 50 posti letto nel 2026. Quello che riteniamo importante, dunque, è agire subito senza annegare questo ampliamento nel cemento ma orientandosi verso uno sviluppo verde aperto alla comunità. Il parco giochi nella parte alta di via Sottomonte, per esempio, potrebbe essere l’ideale: perché non togliere la staccionata e permettere ai bambini di condividere uno spazio di gioco e di vita con gli anziani? Sarebbe anche un bel messaggio sociale. Andrà poi potenziato il centro diurno con alcuni laboratori, sempre con contatto intergenerazionale”. In cosa si concretizzerebbe questo auspicio? “Penso magari all’anziano che è stato falegname ed insegna ai piccoli alcuni lavoretti con il legno oppure una sarta che tiene piccoli corsi di avviamento alla cucitura o ancora la coltivazione congiunta di un orto per trasmettere ai bambini il valore dei frutti della terra. Compresa qualche nozione base sui frutti stagionali che è sempre preziosa”.
Una delle nuove frontiere sociali è la pet teraphy: “Il rapporto con gli animali domestici è sempre più considerato esso stessa una vera e propria terapia. In quest’ottica nel nostro polo sociale sarebbero previsti piccoli alloggiamenti per gli animali domestici. Un’area, inoltre, sarebbe attrezzata per concerti o spettacoli artistici che possano rappresentare un’ulteriore possibilità di contatto sociale. Per quanto riguarda la mensa, invece, andrà mantenuto quanto già esistente e funzionante”.
Capitolo centrale saranno gli alloggi sociali. “Dovranno essere dedicati ad anziani o persone non autosufficienti al cento per centro che possano abitare in cohousing con giovani studenti, donne vittime di violenze o padri separati che, in cambio di una sistemazione, offrono servizi di supporto. Il tutto con unità abitative accessoriate con le più avanzate tecnologie di domotica”.
Tutte soluzioni, per la verità, che paiono impraticabili in una sola consiliatura. “Sì, ne siamo consci. Tutto questo passa attraverso una programmazione pluriennale che sia anche affiancata dalla Provincia e dalla Comunità Comprensoriale ma dobbiamo iniziare a pianificarlo perché ce lo impone lo sviluppo della società. E dobbiamo iniziare subito”.

Foto Progetto Pd Laives