Il contrattacco di Bianchi: “Galizia, Zanin, scuola e stazione di San Giacomo, lavoriamo per Laives”

LAIVES. “Non siamo assolutamente rimasti fermi”. È un Christian Bianchi molto attivo quello che si sta spendendo in questi giorni tra Laives e Bolzano. Tra un’amministrazione da portare nella nuova legislatura e un ballottaggio dove sostenere Roberto Zanin il sindaco è frizzante.

L’opposizione ha firmato un documento perché la vede un po’ distratta su Bolzano.

“Evidentemente parlano senza conoscere cosa io stia realmente facendo in questi giorni”

Ce lo dica.

“Intanto il nuovo sindaco ha tempo 30 giorni per formare la giunta ma, nel frattempo, mantiene competenze e poteri accentrati. In ragione di questo dalla rielezione ho firmato il progetto esecutivo per la scuola di San Giacomo, per la riqualificazione della zona Galizia con un investimento da 4,7 milioni di euro e stiamo lavorando ai dettagli finale con la Provincia per la prossima stazione del treno a San Giacomo”

Come procede quel progetto?

“Molto bene, la progettazione è iniziata quasi due anni. . La stazione sorgerà nei pressi del Garden Village e consentirà un raccordo continuo sia con la stazione centrale di Bolzano sia con Bolzano Sud. Andiamo a creare una sorta di metropolitana di superficie che avrà anche un allacciamento con le linee dei bus (pensiamo magari alla 10 di Sasa). Stiamo ragionando sulla struttura e su tutti i collegamenti con Sta”

Bene, passiamo all’aspetto politico?

“Volentieri”

Perché spendersi tanto per Zanin quasi fosse lei un candidato di coalizione nel capoluogo?

“Perché i destini di Laives e Bolzano sono più intrecciati di quel che sembra. Perché Zanin ha fatto capire di ritenere il terzo lotto della Statale 12 prioritario garantendo un completamento del sistema delle gallerie. Non solo, rispetto a Caramaschi ha condiviso con noi una visione senza informarci a mezzo stampa della volontà di spostare A22 sul territorio di Laives. Le pare poco interessante per la città che amministro? A me sembrano aspetti cruciali”

C’è anche un discorso di contrappesi politici con l’Svp che l’attende per capire se entrare nella sua maggioranza…

“Aspettiamo Bolzano prima di decidere”

Perché?

“Perché io sono stato il primo ad invitare la Stella Alpina nella mia maggioranza e ad auspicare un suo coinvolgimento anche nella mia prossima giunta ma se si verificheranno alcuni comportamenti nel capoluogo questo non sarà possibile”

Basta la scelta di appoggiare Caramaschi come pregiudiziale?

“Scelta che ho trovato incomprensibile. Caramaschi e Zanin hanno ottenuto lo stesso risultato e questo già la dice lunga sul successo del sindaco uscente. Diciamo che il buonsenso avrebbe consigliato una posizione equidistante dell’Svp”

D’accordo ma per lei è sufficiente ad escluderla dalla giunta?

“L’unica condizione su cui non sono disposto a sorvolare è un’eventuale mancata partecipazione dell’Svp all’amministrazione di Bolzano dopo una vittoria di Zanin al ballottaggio. Nessuno vuole rivivere l’esperienza del dopo Benussi ed è giusto che questo non accada. Zanin ha ottime possibilità di farcela: se la spunterà dovrà governare anche con l’Svp. Se questo non accadrà la Stella Alpina non sarà con noi nemmeno a Laives”

Bisogna vedere se l’Svp vorrà esserci nella vostra giunta. L’Obmann Philipp Achammer ha detto chiaramente che con Fratelli d’Italia non si entra in maggioranza. Lei, a Laives, il partito di Giorgia Meloni l’ha accolto in coalizione.

“Guardi, quando fui eletto la prima volta l’Svp aveva pregiudiziali importanti sia sulla Lega sia sul Movimento Cinque Stelle. In quel caso mi feci io garante per i rappresentanti di questi partiti. Alla fine la politica si concretizza con le persone e anche l’Svp se ne è resa conto. Potrebbe tranquillamente riaccadere”.

Alan Conti

Foto Christian Bianchi Facebook


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