I giovani richiamano la Provincia di Bolzano: “Poca attenzione allo studio”

gd (1)BOLZANO. “Forse su questo valeva davvero la pena marcare la differenza” – così si esprimono i Giovani Democratici sulla ripartenza del mondo economico a livello locale sottolineando l’importanza di non limitarsi a ricominciare esclusivamente in ambito commerciale, ma anche sociale e culturale. “La riapertura, stabilita dalla giunta provinciale, di saune, discoteche e centri benessere, nonché la possibilità di svolgere nuovamente sport di squadra, non può che renderci felici e fiduciosi in un progressivo ritorno alla normalità” scrivono in una nota. D’altro canto i giovani del Partito Democratico si lamentano. “Purtroppo, all’interno dell’elenco di attività consentite e regolamentate continuano a non comparire lo studio e l’apprendimento. Proprio in questo periodo, nel quale molti di noi si trovano ad affrontare l’esame di Maturità o la sessione estiva all’università, fa storcere il naso la totale assenza di considerazione per le necessità e le legittime richieste di studenti accademici”.

Ciò che riguarda l’economia è stato regolamentato da tempo, al contrario non sono previste linee guida per attività culturali, sociali e inerenti all’apprendimento e lo studio, questo rammarica giovani studenti ed universitari. Si apprende infatti dal comunicato dei Giovani Democratici che: “il silenzio e l’incertezza che regnano attorno a scuola e università rappresentano infatti un’ulteriore pietra tombale sulle aspettative e le rivendicazioni di un’intera generazione e sono la dimostrazione di come questo Paese consideri lo studio e la ricerca come attività di contorno, improduttive e non strategiche”. “Fa ancora più rabbia – aggiungono – osservare come la nostra Provincia, sempre pronta a distinguersi dal resto d’Italia e ad ergersi come territorio d’avanguardia, non abbia minimamente considerato di spingere per la riapertura dei luoghi di studio”.



Ad essere amareggiati per la poca attenzione rivolta alle attività scolastiche ed intellettuali sono anche i giovani del Team Future (la giovanile del Team K). “E’ un tema complesso ma crediamo che la cultura e l’educazione debbano venire prima, non è possibile che a metà luglio aprano le discoteche e non si abbiano ancora delle linee guida per la scuola e l’università” con queste Matthias Cologna si esprime in vista della ripartenza delle scuole. “Abbiamo già da tempo ribadito la necessità di creare un piano per la scuola e la gestione degli spazi per le attività di associazione – inoltre aggiunge che – il ruolo dei giovani dev’essere quello di far sentire la propria voce”. La richiesta del Team Future sarebbe quella di lavorare nella direzione di garantire una “equità intergenerazionale”. “Chiediamo che non vengano avvantaggiate determinate generazione a scapito di altre, e anche in vista della ripartenza chiediamo equità tra le generazioni” aggiunge Cologna. Come i Giovani Democratici anche il Team Future sottolinea la responsabilità a carico della Provincia Autonoma di garantire lo studio e l’istruzione per tutti”.




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