I gestori: “Adesso riaprire anche in Alto Adige discoteche e sale gioco”

BOLZANO. “Adesso riaprite anche in Alto Adige discoteche, sale bingo e sale gioco”. Davide Galasso, titolare di alcune di queste attività a Bolzano, è a Riva del Garda e scrolla su Instagram alcune foto in arrivo dall’Italia. “Vede qui, queste sono Gallipoli e Torino: gente che balla vicina nelle discoteche. A Riva del Garda oggi sembra di stare in Germania con gente in ogni angolo. In Alto Adige, però, le discoteche sono il male e vanno tenute chiuse”. E nel resto d’Italia no? “Il Dpcm ha esteso le misure di contenimento con la chiusura delle sale da ballo fino a 15 luglio concedendo, tuttavia, ai territori con pochi contagi di normarsi diversamente. La Provincia di Bolzano, tuttavia, si è molto spessa per anticipare tutti nei settori dove aveva pressioni da soddisfare ma il nostro, che evidentemente non piace, può rimanere chiuso”. Le difficoltà sono quelle di tutte le attività: “Abbiamo dipendenti in cassa integrazione e spese che continuano. Sale gioco ne sono rimaste poche dopo la legge che le ha fatto la guerra senza abbassare la quota di gioco d’azzardo in Alto Adige. Però alcune di queste imprese ci sono quindi ci dicano cosa vogliono fare. Se vogliono tenerci chiusi fino ad agosto, settembre o per sempre lo dicano chiaramente ma che ci aiutino. Ci tengano chiusi ma ci consentano di sopravvivere. Strangolarci lentamente nel silenzio di un territorio che riparte in ogni settore è scorretto. Siamo pochi: ci siano dei contributi specifici a fondo perduto”. (a.c.)

Foto Andrea Chiafele

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