Francia, ma quante volte avremmo dovuto richiamare noi l’ambasciatore?

BOLZANO. Francia Vs Italia? Forse, in più occasioni, l’ ambasciatore avrebbe dovuto richiamarlo Roma…

2011- praticamente senza avvisare nessuno la Francia attacca la Libia e crea un caos a pochi chilometri da casa nostra senza precedenti, il tutto per sfilarci i contratti energetici in loco, interesse nazionale italiano danneggiato

2011 – sempre la Francia è in prima linea per attaccare la Siria

2011 – Francia e Germania ridono dietro al nostro Presidente del Consiglio (allora Berlusconi) e di fatto spingono con una lettera a dimissioni un governo eletto democraticamente (piaccia o no Berlusconi, si chiama ingerenza ed è grave parti politiche italiane si dimostrino d’ accordo), interesse nazionale italiano danneggiato

2012 – in pieno caso Marò la Francia ci scippa le commesse economiche in India (elicotteri ed altro) Vanno in fumo miliardi

2013 – 2019 nessun supporto da parte francese verso nessun nostro governo, Renzi compreso, nei confronti della questione migratoria. Anzi, più volte Parigi chiuderà porti e confini per poi farci la morale

2013 – 2019 nessun tipo di supporto sulla difesa di nostri prodotti alimentari in seno Ue da parte francese, nonostante si racconti in Ue si sia felici ed uniti. Esempio? In Francia viene pubblicizzato olio tunisino per mere questioni d’ interessi francesi in Tunisia. La questione allarma Renzi

2017 – Fincantieri viene stoppata nella questione Stx nonostante accordi firmati, Macron blocca tutto e perdiamo miliardi anche qui

1945 in poi – neocolonialismo francese in Algeria ed Africa Occidentale. Tra monete coloniali, bombardamenti e sfruttamento sleale di risorse che destabilizza mezzo continente africano e non aiuta i paesi del Mediterraneo come il nostro. La Francia più volte blinderà i confini e sarà protagonista di episodi vergognosi. Nel 2017 rischiamo di finire trascinati in Niger, per fortuna Gentiloni non ci casca. Per tifo politico, nel 2019, s’ arriverà a sostenere che il Franco Coloniale sia manna per gli africani…

Da Moscovici (Ue) a Lagarde (FMI) attacchi continui all’ Italia, dal punto di vista politico, infischiandosene del ruolo super partes ricoperto. Moscovici da ministro sforò il 3% ma con l’ Italia starnazza al rigore

2019 – direttorio di Francia e Germania palesemente creato per gestire la politica industriale europea oltre la Ue. Il tutto escludendo Roma, che rappresenta il terzo polo industriale Ue, secondo a livello manifattura. Con Londra fuori sempre Parigi tenta di togliere all’ Italia peso industria in materia difesa, uno dei nostri punti di forza

La Francia non ha mai rispettato la politica Ue atta alle privatizzazioni. Anzi, tramite aiuti di stato ha potenziato le ferrorie pubbliche e venduto treni e rotaie in Cina infischiandosene della tanto decandata Ue. Noi ei gli anni ‘ 90 abbiamo invece svenduto il paese per star dietro alle regole europee, smantellando anche ciò che funzionava

La Francia ha un debito pubblico praticamente tutto in mano straniera, noi un terzo e ricapitalizzabile e ha economia simile alla nostra negli Asset che contano. Ma si spaccia, a nostro danno, altro, i nostri media ci cascano…

L’ elenco è superficiale, manca molto, ma per i nostri media e politici vari il problema è che un nostro ministro incontri i Gilet gialli, ovvero, dopo tutto questo è ancora colpa nostra…

Nulla contro il popolo francese, ma la politica francese non ci ama, non è vittimismo, non è frignare, è presa di coscienza della realtà, non si può tifare contro il proprio paese in ogni occasione.

Ora criticate pure, difendere l’ Italia ormai non è più di moda, quindi mi aspetto valanghe di critiche ma non importa.

Marco Pugliese

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