Fine anno scolastico in Alto Adige: dati positivi ma gli studenti bocciano la didattica a distanza

BOLZANO. Si è tenuta oggi la conferenza stampa di fine anno scolastico, presenti i tre assessori alla cultura e alla scuola italiana, tedesca e ladina, tra gli invitati anche i rappresentanti delle consulte provinciali degli studenti delle studentesse, e dei genitori. La scuola è stata fortemente messa alla prova dall’emergenza Coronavirus. Questa mattina sono stati infatti presentati i grafici riguardanti la didattica a distanza e i risultati dei questionari somministrati a docenti, genitori e studenti. “È stato un anno molto particolare, il mondo della scuola non si è tirato indietro di fronte a questa sfida” ha sottolineato il Vicepresidente Provinciale Giuliano Vettorato. Sono stati oltre 21 mila gli studenti che hanno frequentato l’anno scolastico 2019/20 nella nostra Provincia, 1 studente su 3 però non valuta buono il lavoro svolto dai docenti. Abbiamo parlato con Greta Lerchner, Ivan Gufler e Gabriele Bernard del Coordinamento Provinciale delle Consulte, tutti e tre si ritengono soddisfatti del lavoro svolto quest’anno: “La collaborazione tra le consulte dei vari gruppi linguistici non è mai stata così marcata – hanno detto, e aggiungono – il plurilinguismo è stato l’elemento chiave di questa collaborazione iniziata già all’inizio dell’anno e continuata nel lockdown, che ha permesso di affrontare le diverse sfide che il coronavirus ha messo davanti al sistema scolastico”.

Inizialmente tutti gli studenti hanno trovato interessante la didattica a distanza, ma non è stato così bello” spiega Ivan Gufler Presidente della Consulta in lingua tedesca (LBS). “La comunicazione inizialmente è stata problematica a causa della mancanza delle linee guida, abbiamo infatti avuto molteplici piattaforme da utilizzare per le lezioni”. Su questo tema aggiunge: “Un’unica piattaforma uniforme sarebbe stata necessaria per rispondere al meglio a questa emergenza”. Gli studenti sottolineano che in questo periodo hanno imparato a lavorare in autonomia, e molte novità sorte durante il lockdown andrebbero mantenute in futuro. Guardando i dati si può notare un prevedibile calo di bocciature, le promozioni sono state leggermente superiori al 99%. Per quanto riguarda la Maturità 2020 sono stati 132 i “100” di cui 29 con lode, in netto aumento rispetto all’anno precedente. Gli assessori hanno posto l’attenzione verso la riapertura delle scuole a settembre. Sono infatti previste tre possibili tipologie per iniziare l’anno scolastico che regolano in modo differente a seconda dello scenario epidemiologico l’utilizzo della mascherina e il distanziamento sociale.

Sicure saranno invece le entrate scaglionate, che andranno dalle 7:45 del mattino fino alle ore 9:00.

Andrea Dalla Serra

Foto Dalla Serra



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