Festa della Mamma, la legge provinciale sgambetta i fiorai: interi carichi da buttare

BOLZANO. La legge provinciale approvata l’altro giorno è stata un doloroso contropiede per molti fiorai altoatesini.

Fino al 7 maggio, infatti, solo i negozi alimentari erano soggetti alla chiusura obbligatoria la domenica e i festivi. La normativa approvata da Palazzo Widmann, però, nell’articolo che amplia gli orari di apertura fino alle 22 si impone la chiusura per tutti i negozi, anche quelli che prima erano liberi. Pure chi ha aperto da un giorno, dunque, deve subito richiudere. Un discorso particolarmente delicato per i fiorai che, già aperti da qualche giorno, avevano ordinato diverse scorte per la Festa della Mamma. Confidando di poter restare aperti la domenica come previsto fino a due giorni fa. La scelta della Provincia, quindi, ha completamente spiazzato la categoria che in queste ore ha protestato direttamente con il presidente della Provincia Arno Kompatscher senza particolare successo.

Nel frattempo domani saranno con ogni probabilità presenti i banchetti occasionali che, durante alcune festività, ricevono permessi particolari. Mentre le serrande dei fiorai resteranno giù.

Alan Conti

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