Elezioni, la comunità italiana altoatesina in crisi di rappresentanza?

BOLZANO. Queste elezioni ci hanno fornito informazioni relative allo stato di “salute” della comunità italiana in Alto Adige. Da un’analisi approfondita si evince come anche nei comuni in cui la comunità italiana è in maggioranza, ovvero 5 sul totale di 116, non sia più in grado di eleggere un proprio sindaco. Ciò accade a Salorno già dal 2015 e a Vadena, comune in cui il gruppo italiano si è presentato con più liste permettendo alla Svp di eleggere un proprio sindaco: non accadeva da più di 70 anni. Di questi 5 sono rimasti 3 Comuni guidati da un sindaco espressione del gruppo linguistico italiano ovvero Bolzano, Laives e Bronzolo. Ma anche nei comuni in cui la comunità italiana è in minoranza non è spesso in grado di presentarsi unità per avere un peso politico maggiore. Il caso più eclatante è quello di Bressanone dove i consiglieri di lingua italiana sono passati da 8 a 5 nel giro di circa 20 anni. Questo ha portato anche alla perdita del secondo assessorato, che sarebbe invece scattato se fosse stato eletto un consigliere in più. Già prima delle elezioni si era parlato della questione brissinese col rischio di perdere di nuovo il secondo assessorato. Previsione che si è avverata, con l’elezione da parte del Pd di un consigliere di lingua tedesca. In realtà più piccole, come per esempio Cornedo all’Isarco, la rappresentanza della comunità italiana è scomparsa totalmente, nonostante la sua presenza sia superiore al 10%. Forse sarebbe opportuno che il gruppo linguistico italiano cominci a riflettere su quale possa essere il suo futuro e su quale ruolo voglia giocare nel futuro di questa terra.

Giuseppe Marino

Foto Bz News 24