Droga consegnata via posta, due denunce a Brunico

BRUNICO. Le misure restrittive atte a contenere il contagio da Coronavirus stanno cambiando le dinamiche del commercio e, naturalmente, anche di quello illegale. Spaccio compreso. Un esempio lampante arriva da un’operazione portata a termine dalla compagnia dei carabinieri del nucleo radiomobile ed operativo di Brunico che hanno denunciato due persone colpevoli di essere destinatarie di due pacchi postali contenenti sostanze stupefacenti. La scoperta è arrivata grazie ad una felice intuizione degli uomini dell’Arma che hanno deciso di posizionarsi lungo la Strada Statale 49 della Pusteria affiancati dall’unità cinofila di Laives. In un momento di traffico molto scarso i controlli sono facilitati così non è stato troppo difficile intercettare tutti i trasportatori postali e sottoporli al fiuto del cane Heini. E’ stato lui, infatti, ad individuare qualcosa in due buste. A quel punto i militi hanno chiesto ai corrieri di completare il loro lavoro per arrivare direttamente ai destinatari e fare chiarezza.

La prima busta è stata recapitata ad un cuoco di 39 anni a Villabassa che ha ricevuto a casa, insieme ai carabinieri, trenta grammi di marijuana in una confezione, altri trentaquattro in un’altra oltre ad un bilancino di precisione. La presenza di questo strumento lascia il sospetto che non tutto lo stupefacente fosse per uso personale.

 


La seconda busta è arrivata a casa di un autista di 47 anni di Marebbe con 17 grammi di marijuana divisi in sette pacchettini preconfezionati. In casa ne aveva un altro grammo.

Entrambi sono stati denunciati alla Procura della Repubblica per detenzione di sostanze stupefacenti a fini di spaccio mentre la droga è stata sequestrata e portata nel laboratorio di Laives per le analisi qualitative. Le indagini continueranno anche per ricostruire la filiera della droga cercando di individuare i mittenti e, per questo motivo, è stato sequestrato anche un telefono.

L’approvvigionamento via posta, dunque, sostituisce il classico scambio al parco cittadino così come il rifornimento casalingo individuato in un’altra operazione dei carabinieri a Silandro qualche giorno fa che aveva portato ad un arresto e svariate denunce.

Alan Conti