Cosa si può fare (e non fare) con la nuova ordinanza della Provincia di Bolzano

BOLZANO. Ci sono due piani di parole: quello dell’ordinanza della Provincia di Bolzano e quello delle dichiarazioni e dei comunicati stampa. Per normare il comportamento dei cittadini valgono solo le prime e utilizzando solo il decreto come fonte cerchiamo di spiegare cosa cambia (e cosa no) principalmente nelle misure restrittive in Alto Adige.

SPOSTAMENTI

Ci si può muovere solo per motivi di lavoro che si possono provare, situazioni di necessità e motivi di salute.

SPOSTAMENTI TRA COMUNI

Non consentiti, nè con mezzi propri nè con mezzi privati.

SPOSTAMENTI TRA ABITAZIONI

Vietate. Anche verso le seconde case. Consentite peró per raggiungere il proprio nucleo famigliare (da intendere come persone comprese nello stato di famiglia ma questa è un’interpretazione così come solo un’interpretazione priva di corrispettivo nell’ordinanza è quella del comunicato stampa della Provincia su compagni e figli) all’interno della provincia.

MASCHERINE, SCALDACOLLO E AFFINI

Obbligo di indossarle quando si può incontrare qualcuno all’esterno che non appartiene al nucleo famigliare residente. Vale per gli adulti e i bambini in età scolare.

PISTE CICLABILI

Tutte chiuse salvo per chi si sposta in bicicletta per andare al lavoro.

CHI NON PUÒ USCIRE

Non può uscire da casa chi presenta sintomi come febbre sopra i 37,5 gradi non può uscire di casa. Uguale imposizione per i positivi al virus e chi è soggetto a quarantena.

ASSEMBRAMENTI

Vietati su tutto il territorio in luoghi pubblici

PARCHI

Vietato l’accesso in qualsiasi area verde pubblica.

ATTIVITÀ MOTORIA

Va svolta vicino alla propria abitazione rispettando la distanza dei tre metri. A piedi la prossimità viene considerata rispettata

SPOSTAMENTO A PIEDI

Il muoversi a piedi garantisce comunque il rispetto del requisito della prossimità alla propria abitazione quindi libera la circolazione da prossimità chilometriche

ORDINANZE DEI COMUNI

I sindaci possono inserire misure più restrittive (attese quelle di Bolzano entro i 400 metri e misure simili a Laives ma non ancora promulgate)

MANIFESTAZIONI

Tutte sospese

CHIESE

L’apertura dei luoghi di culto è consentita se permette di evitare assembramenti e mantenere la distanza di un metro tra le persone. Funerali e cerimonie sospese

SCUOLE

Chiuse con possibilità di didattica a distanza

PATENTI

Sospese con proroga dei termini per i candidati

OSPEDALE

Divieto agli accompagnatori di permanere nelle sale d’aspetto

CARCERE

Visite per via telematica anche in deroga alla durata permessa. Detenuti positivi in isolamento o ai domiciliari

COMMERCIO

Chiuso tranne le eccezioni presenti nell’allegato 1 (reperibile). Per chi apre chiusura massima alle 19 e distanza di sicurezza tra tutti di un metro. Chiusura la domenica e nei festivi. Tutti gli addetti alla vendita devono indossare dispositivi consegnati dalla Asl o reperiti sul libero mercato. Ai clienti va impedito di sostare più del tempo dovuto in negozio.

RISTORANTI

Chiusi ad eccezione delle mense e del catering continuativo. Permesso il servizio a domicilio.

IMPRESE

Per i dipendenti vanno incentivati l’uso di congedi ordinari e di ferie. Aperte solo quelle comprese nell’allegato 3 con l’attuazione di protocolli di garanzia delle misure contenitive e sanificazioni. Possibili le attività famigliari composte solo da conviventi purché senza contatti con il pubblico. Cade il limite dei cinque dipendenti per alcune attività permesse

ALBERGHI

Possono ospitare solo persone presenti in Alto Adige per motivi collegati al decreto del presidente del consiglio dei ministri per le attività non sospese.

Alan Conti

Alan Conti

Alan Conti, direttore responsabile Bz News 24. Peregrinando tra redazioni e televisioni. Città e situazioni. Sempre alla ricerca della prossima notizia da raccontarvi.

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