Conte ha la fiducia del Senato ma è solo una maggioranza relativa

ROMA. Senatori a vita e defezioni da Forza Italia permettono al governo di mantenere la maggioranza relativa al Senato con 156 sì alla fiducia contro i 140 no. Determinante, tuttavia, la quota degli astenuti che sono stati 16 con la regia di Italia Viva. Se il loro voto fosse stato contrario il premier Giuseppe Conte sarebbe già sulla via del Quirinale con il foglio di dimissioni in mano. Oggi, comunque, lo stesso Conte riferirà al presidente Sergio Mattarella l’esito del voto alle Camere. Un’incertezza che non riempirà di gioia il silente inquilino del Quirinale.

Al momento, comunque, l’esecutivo può continuare a lavorare. Almeno sulla carta. Ogni provvedimento, però, sarà sospeso sul filo della conta con il rischio di un mercanteggiare infinito su ogni disposizione (come accade quando il voto di chiunque può essere decisivo). Si allontana, infine, il ritorno alle urne.

Alan Conti


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