Casapound, M5S, Forza Italia, Futuro, Italia Viva, Psi e Vox: ecco i flop del voto a Bolzano

BOLZANO. Dopo la fine di un lunghissimo scrutinio a Bolzano c’è chi festeggia, chi cerca di guardare avanti ma anche chi deve fare i conti con un notevole flop. Nonostante in politica sia semplice difficile trovarne, infatti, c’è anche chi nella tornata ha perso andando sotto le aspettative.

I primi due partiti con l’amaro in bocca sono Casapound e il Movimento Cinque Stelle. I militanti della tartaruga frecciata registrano un passo indietro deciso passando dal 6% di quattro anni fa al 2% di oggi ma, soprattutto, da 3 consiglieri a nessun rappresentante per via della soglia di sbarramento. A tradire Casapound sono soprattutto i rioni popolari italiani dove avrebbe dovuto trovare il suo traino come Europa Novacella (3%), Don Bosco in parte (4%) e Oltrisarco (3%). Cifre troppo basse per fare da contraltare all’1% di Centro Piani Rencio e Gries San Quirino (1,9%). Andrea Bonazza rimane un catalizzatore di voti con 483 preferenze (numero che basterebbe per entrare da capolista in tutti i partiti italiani tranne il Pd) ma è la lista nel suo complesso a viaggiare a quota troppo bassa.

Il Movimento Cinque Stelle, dal canto suo, si ferma al 3% ma senza raggiungere la quota del seggio pieno ed è così protagonista del tonfo più vistoso di questa tornata passando da 6 consiglieri a zero rappresentanti. Una debacle che arriva soprattutto dal Centro (2%) e Gries San Quirino (2,6%) e un po’ meno da Oltrisarco (3,9%), Europa Novacella (2,9%) e Don Bosco (3,6%). Non solo, anche in formazioni separate l’elettorato ha bocciato tutta la squadra grillina (o ex) che si è ripresentata lasciando fuori dal consiglio anche Caterina Pifano (ex candidata sindaco ora con Caramaschi) e Davide Costa (lista civica).



Male anche il Partito Socialista che pensava di essere trainato dalla coalizione del Team K ma ne finisce schiacciato perdendo l’unico rappresentante in consiglio comunale (Claudio Della Ratta) e fermandosi allo 0,9% complessivo. Ancora una volta fuori da ogni rappresentanza anche Sinistra Unita che si ferma all’1,7%.

Non basta il traino di Matteo Renzi e Maria Elena Boschi per Italia Viva che rimane al palo con lo 0,9% che porta fuori dal consiglio comunale Matteo Bonvicini e sbarra la porta a Stefania Gander.

Scompare dai radar, con una punta di soddisfazione di Michaela Biancofiore, Forza Italia che non va oltre l’1% e rappresenta anche una mancata spinta evidente per la coalizione di Roberto Zanin. Rimane fuori dal consiglio comunale Alberto Sigismondi.

Non sfonda Futuro Bolzano di Davide Costa che rimane allo 0,8%% e, come detto, esce anche lui dal consiglio comunale.

Il flop più pesante in termini numerici, tuttavia, è quello fatto registrare da Vox Bolzano che, con la sua candidata sindaco Cristina Barchetti, rimane allo 0,3% con appena 136 voti in totale. Sono loro il fanalino di coda superati anche dai Pensionati di Meinhard Knollseisen allo 0,37%.

Alan Conti

Foto Bz News 24