Bronzolo, il buco sotto il cantiere comunale si allarga: ora i residenti hanno paura

BRONZOLO. In un post sul gruppo “Bronzolo in Comune” l’assessora comunale Sabrina Adami le aveva definite “notizie non di informazione”. Intanto, però, il buco che si è aperto al cantiere comunale di via Compagnia dei Trasporti in paese continua ad allargarsi. E preoccupa. Questa mattina, secondo alcuni residenti, il terreno sarebbe collassato di altri due centimetri circa e la “voragine” si percepisce anche ad occhio nudo con l’asfalto inclinato (in alcuni punti addirittura scollato dal bordo del marciapiede).

L’amministrazione comunale sta cercando di venire a capo di un problema che crea timori perché particolarmente vicino alle case. In un post del consigliere comunale Mirko Menapace nello stesso gruppo l’assessore competente ai lavori pubblici Benedetto Zitto (quindi non l’assessora Adami che non ha competenze dirette avendo ricevuto altre deleghe) ha spiegato la situazione per interposta persona: “Il terreno ha continuato a cedere. Con l’assistenza del geologo e della ditta incaricata abbiamo effettuato una nuova videoispezione della rete fognaria. Stiamo tentando di bloccare lo smottamento sotterraneo e stabilizzare la zona per prevenire ulteriori problematiche che si potrebbero verificare anche all’acquedotto in una zona densamente abitata”. Ieri, dunque, si è proceduto fino a tarda sera per tentativi in una zona molto abitata. Intanto il terreno è sceso ancora.

Questa mattina da alcuni lavoratori nel cantiere è trapelata la notizia che un tubo avrebbe ceduto. Fortunatamente sarebbe stato individuato. L’acqua, con il getto, avrebbe spostato il materiale aprendo il vuoto sotto la superficie e portando al collasso. Va ricordato che i lavori, iniziati quest’estate, riguardavano la rete fognaria ed erano stati richiusi da poco. Lo smottamento ha portato anche all’abbattimento di un pino per le verifiche. Individuata la causa si potrà, forse, bloccare il cedimento. Lo stesso Comune, appena ieri, sulle sue comunicazioni alla popolazione affisse al cantiere escludeva la perdita d’acqua. “Preso atto che non è stata riscontrata alcuna perdita idrica nell’area stessa bisognerà attendere verifica geologica” recita la comunicazione istituzionale. Che oggi appare superata.

Alan Conti


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