Bolzano, telefonata chiarificatrice tra Caramaschi e Gennaccaro ma rimane la distanza sul referendum

BOLZANO. “Angelo Gennaccaro ha scoperto l’acqua calda e si muove come gira il vento”. “Renzo Caramaschi non ci tratti come degli scolaretti”. La tensione in giunta comunale è aumentata dopo la giornata di ieri che ha visto lo scontro tra il primo cittadino e l’assessore. Il nodo della discordia è il tram. Gennaccaro chiede mani libere in vista del referendum (e, chissà, per ribadire la posizione centrista in vista del 2020) mentre il sindaco pretende fedeltà. “Nell’accordo di maggioranza erano previsti Areale, tram e metrobus. Mi chiedo se sia in giunta” sottolinea Caramaschi. “Non siamo bambini da mettere in riga e pretendiamo la libertà. Voteremo il Pums senza problemi, ma la consultazione deve essere libera” ribatte Gennaccaro. Ieri sera (lunedì 10 giugno) un colloquio telefonico tra i due ha riportato un po’ di serenità ma non può sfuggire come il referendum sul tram continui a rimanere un motivo di distanza. La possibilità che il tracciato passi per Druso Est divide la giunta “ma ci sono altre sei alternative e abbiamo intenzione di trovarne una risolutiva” chiarisce Caramaschi. La giunta di oggi, comunque, dovrebbe riportare l’incomprensione definitivamente nei ranghi. (a.c.)


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