Bolzano, su Ötzi al Virgolo contropiede Zanin a Caramaschi: “Magari deciderà un referendum”

BOLZANO. Il futuro del Museo Archeologico è uno dei perni centrali della prossima legislatura in Comune a Bolzano. Le soluzioni sul campo, non è un mistero, coinvolgono poteri economici piuttosto forti ma, soprattutto, qualsiasi decisione orienterà il futuro della città. Al netto di un percorso istituzionale e progettuale ancora abbastanza embrionale il discorso si è ormai polarizzato su due fronti: mantenere Ötzi in via Museo (con rilancio del Museo Civico) o spostarlo al Virgolo (con rilancio del colle cittadino, nuova funivia è un policentrismo della città più concreto).

Ieri i candidati sindaco al ballottaggio di Bolzano Renzo Caramaschi e Roberto Zanin hanno affrontato l’ormai ennesimo dibattito nella redazione del giornale Alto Adige dividendosi su questo tema. Per Caramaschi il Museo Archeologico rimarrà in Centro: “È nei dieci punti di accordo con l’Svp”. Una visione molto diversa da quella di Zanin: “Insomma il sindaco ha già firmato. Per noi continua a valere la terna trasparenza, partecipazione e primario interesse pubblico. In questa decisione mancano tutte e tre le cose e si è già accantonata ogni discussione. In una stanzette nelle segrete stanze hanno affossato il Virgolo. Magari, invece, arriverà un referendum”.

Lo stesso Caramaschi nell’intervista antecedente al primo turno a Bz News 24 aveva tenuto aperte molteplici strade senza decisioni definitive. Non solo, anche altri candidati in uscita da giunta e consiglio comunale (come Angelo Gennaccaro e Davide Costa) avevano spiegato come l’amministrazione comunale non avesse ancora ricevuto, in realtà, nessun progetto dettagliato su cui ragionare per prendere una decisione definitiva. Ora per Caramaschi qualcosa è cambiato”.

Alan Conti

Foto Progetto Signa