Bolzano, opposizioni all’attacco sul caso Baur: “Riferisca in consiglio”

BOLZANO. Sarà una seduta costituita da urgenze la prossima del consiglio comunale. Oltre ai limiti alla circolazione, infatti, l’intera opposizione presenterà un articolo 31 (richiesta di discussione immediata di un problema) relativo alle dimissioni del vicesindaco Christoph Baur. Dopo il balletto dell’altro giorno sulla presentazione formale del documento ufficiale di rinuncia da parte di Baur (“sì, no, sì ma con validitá tra 15 giorni“) ora le opposizioni vogliono chiarezza. Dalla giunta e dallo stesso Baur che l’altro giorno sì è confrontato con l’Obmann Philipp Achammer. Chi contrasta la giunta, insomma, ha sentito odore di ferita e attacca. Il giro di telefonate, secondo quanto riporta Antonella Mattioli sul giornale Alto Adige, è partito da Alberto Sigismondi (Forza Italia) che ha incassato il via libera di Movimento Cinque Stelle, Casapound, Lega e Fratelli d’Italia.

Le dimissioni ufficiali saranno il 19 giugno (esattamente 15 giorni dopo il 4 giugno quando Baur negó ai microfoni di Rttr di aver presentato delle dimissioni valide dopo 15 giorni) e la carica di vicesindaco finirà a Luis Walcher con corsa aperta per la successione alle competenze di urbanistica, commercio e turismo (con Stephan Konder in pole, più difficile Sebastian Seehauser). “Siamo di fronte ad un grande problema politico – spiega Sigismondi al giornale – che non si può liquidare con una semplice sostituzione. Baur è una pedina importante del progetto di questa giunta e dell’Svp”. Stessa lunghezza d’onda per Marco Galateo (Fdi): “Si faccia chiarezza“. Filippo Maturi (Lega) della Lega chiede le dimissioni della giunta e il ritorno alle urne così come Claudio Della Ratta (Pd-Psi) che è parte della maggioranza.

Nel frattempo il sindaco Renzo Caramaschi minimizza e il resto della Stella Alpina volta le spalle a Baur annunciando di votare a favore dell’appalto unico per l’opera milionaria dell’Areale (il nodo contestato dal vicesindaco uscente) così come previsto dagli accordi con Provincia e Ferrovie. Sullo sfondo, nemmeno troppo sfocato, il discorso sulle alleanze per le Comunali 2020 con un’asse Pd-Svp che scricchiola.

Alan Conti