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Stf: “Trenta stranieri all’assalto della sfilata dei Krampus”

Nel dicembre 2019 un video girato alla parata di Vipiteno aveva portato i Krampus sul banco degli imputati di tutta Italia. “Folli”, “troppo violenti” e “impressionanti” i giudizi più bonari su social media scatenati. Quattro anni dopo il mondo si è capovolto (e il Covid, stavolta, non c’entra). Stavolta, infatti, i diavolacci sono passati da carnefici a vittime. Un cambiamento ufficializzato da un comunicato del partito Südtiroler Freiheit che, ultimamente, pare molto sfortunato con le violenze perpetrate da stranieri. Dopo due aggressioni in meno di un mese a rappresentanti di Stf per futili motivi (a Merano e Vipiteno) ecco che “bande di stranieri” avrebbero letteralmente preso d’assalto alcune esibizioni dei Krampus andate in scena in questi giorni sul territorio altoatesino. “A Naturno – spiega il partito – addirittura 30 stranieri hanno lanciato oggetti contro i Krampus, San Nicolò e le famiglie creando scompiglio e danneggiando i vestiti. I bambini sono rimasti molto impressionati e terrorizzati. Alcuni di questi stranieri hanno anche cercato di forzare le porte degli spogliatoi femminili. Un comportamento oltraggioso e irrispettoso delle tradizioni della terra che li ospita molestando le persone e rovinando eventi che hanno una preparazione annuale. Queste persone devono essere identificate, assicurate alla giustizia e poi punite in modo esemplare”.

Di norma, però, il primo passo per assicurare qualcuno alla giustizia sarebbe la denuncia. Peccato che al comando provinciale dei carabinieri non risultino segnalazioni di intemperie, molestie o aggressioni negli ultimi tre giorni. Il discorso, allora, torna sul piano politico. “E’ del tutto chiaro che la politica di integrazione degli stranieri ha fallito. Ogni giorno sentiamo di questi problemi con i responsabili che non vengono mai espulsi e, anzi, spesso sono rilasciati poche ore dopo aver compiuto i fatti. Chiediamo al commissario di governo e al questore di intervenire in consiglio provinciale per spiegare quali siano le strategie di contrasto a questa situazione ormai intollerabile. Contestualmente presenteremo un’interrogazione per avere i dati statistici dalle forze dell’ordine di quanto avvenuto. E’ evidente che uno straniero che si scaglia contro le tradizioni del posto che lo accoglie debba essere allontanato”.

Alan Conti

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