“L’incidente prima del matrimonio, il giorno che cambiò tutto”

***PUBLIREDAZIONALE***

Vaska Mabritto è una wedding planner altoatesina molto particolare. Oltre alle nozze classiche è specializzata nell’organizzazione di matrimoni per persone disabili. Una scelta professionale che nasce da un vissuto personale che ci racconta in questa prima puntata di una rubrica dedicata al mondo dei fiori d’arancio. Raggi di positività che ci accompagneranno di settimana in settimana.

Mi ricordo come se fosse ieri. Merano, 30 maggio 2017: un giorno che non dimenticherò mai. Un giorno che ha cambiato per sempre la mia vita. Era una giornata di sole, ero uscita per andare a lavorare e durante il tragitto, come di consueto, mi fermai ed alzai la testa al cielo. Amavo la sensazione dei raggi di sole che mi accarezzavano il viso. Ero felice. Ero felice della vita. Ero felice di aver trovato dopo tempo una persona vera affianco a me con la quale desideravo vivere per sempre. Al lavoro procedeva come sempre, solita routine, ma tre ore dopo, iniziò il peggior incubo che nessuna persona vorrebbe vivere mai.

Ebbene sì, quella bellissima mattina di fine maggio era ormai volta al termine. Il mio cellulare squillò, un numero sconosciuto. Di solito non rispondo ai numeri che non conosco ma iniziai a sentire il cuore battere all’impazzata senza nemmeno sapere il motivo e risposi. Brividi. La persona dall’altra parte del telefono mi disse: ”Paolo è caduto in montagna. Stai tranquilla probabilmente non è niente di serio”. Paolo è caduto? Probabilmente? Non avevo fatto in tempo a metabolizzare la notizia quando presi il telefono e iniziai a chiamare Paolo. Mi rispose una voce sconosciuta, mi disse che stavano proprio per chiamarmi per dirmi che stavano portando Paolo in elicottero all’ospedale di Bolzano. Iniziai a tremare, non capivo più cosa fare, presi la borsa e corsi subito fino alla stazione di Merano. Presi il treno per Bolzano e durante tutto il viaggio tremavo, ero pallida, sudavo freddo. Era la paura.

In quei momenti è come se la mente si annebbiasse, non sai più chi sei e non riesci più a mantenere la calma. Inizi solo a farti tanti film in testa, pensieri negativi, pensieri brutti. Una volta entrata in ospedale, mi accompagnarono nella stanza dove si trovava Paolo. Qualcosa di grave era successo, lo sentivo. Me lo sentivo. Cercavo rassicurazione negli occhi dei sanitari ma abbassavano lo sguardo. Quando aprirono la porta, l’infermiera mi guardò con degli occhi dispiaciuti. Il medico mi fece sedere, mi chiese se volevo un calmante.: avranno visto l’agitazione che pervadeva il mio corpo? Scossi la testa per dire no, non volevo niente. Volevo solo vedere Paolo ed assicurarmi che stesse bene. Il medico con voce calma e dispiaciuta mi disse che l’incidente di Paolo era più grave di quanto pensassero: otto vertebre rotte. “Purtroppo dovrà vivere per sempre su una sedia a rotelle”.

Doccia Fredda. Silenzio. Lacrime.

Mi avvicinai a Paolo, era ancora addormentato su quel triste letto di ospedale. Appoggiai la mano sulla sua e le lacrime iniziarono a scendere. Da quel momento la nostra vita cambiò per sempre.

Vaska Mabritto

Wedding Planner

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