Amsterdam è la città più salutare del mondo, Milano solo quarantesima

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TORINO. E’ Amsterdam la città dove è possibile vivere in modo più salutare nel mondo. Il team dell’agenzia della salute inglese Lenstore ha messo in file 44 città in base a svariati punteggi finalizzati a formare un ranking dei centri più inclini al benessere dei propri cittadini. Dalla percentuale di abitanti obesi al livello di inquinamento: tutte le città sono state passate all’analisi di dieci indicatori che hanno incidenza sulla salute pubblica. Ovviamente al netto delle condizioni imposte dall’epidemia.

Amsterdam, dunque, risulta la migliore non solo per la diffusione delle biciclette come mezzo di spostamento. Sono 422 le attività outdoor organizzate l’anno proprio per mantenersi in forma ed è la quinta al mondo per felicità dei suoi abitanti. La sesta per poca diffusione dell’obesità che ha un’incidenza del 20%.

Al secondo posto Sydney forte di 2.636 ore di sole l’anno con un’aspettativa di vita di 82 anni e costi relativamente bassi per palestre e attività ginniche.

Vienna si prende il terzo posto con prezzi accessibili per le palestre, il 20,1% di diffusione dell’obesità e un livello di inquinamento pari a 17,33 su una scala di 100 (quattro volte inferiore a Pechino a 85,43 e tre volte meno di Barcellona, Parigi o Londra).

Spostandoci a Stoccolma troviamo un primato molto desiderato: il miglior bilanciamento tra ore di lavoro e tempo libero. Nella capitale svedese, infatti, i lavoratori sono impiegati mediamente 30 ore la settimana che si inserisce in un ambiente poco inquinato.

A Copenhagen si lavora anche meno della vicina Stoccolma (28 ore la settimana) ed è la seconda città per felicità degli abitanti dopo Helsinki. Basso anche il livello di inquinamento al 21% ma ad essere molto alti sono i prezzi, anche dei beni primari.

Come scritto sopra Helsinki è la città considerata “più felice del mondo”. Normale un posto nella top ten anche delle più salutari. Nella capitale finlandese troviamo pure il più basso livello di inquinamento.

Con la settima posizione arriva la prima asiatica: Fukuoka sulla Kyushu Island in Giappone. Basso il costo dei beni primari come l’acqua e grande tradizione culinaria in un centro che ha anche la più alta aspettativa di vita: 83 anni.

Berlino è ottava con una media aspettativa di vita di 80 anni e costi relativamente bassi per le attività fisiche a pagamento. E’ anche la quinta città per attività all’aria aperta proposte annualmente e l’ottava in Europa per grado di inquinamento.

La città con più attività all’aperto del mondo è Barcellona. Nona nella classifica delle città più salutari. Sono 580 gli eventi proposti all’anno che si appaiano bene con 2.951 ore di sole annuali.

Chiude la top ten Vancouver (prima del continente americano) con un’aspettativa di vita di 81 anni, un grado di inquinamento relativamente basso (24%) e residenti particolarmente felici.

Le altre posizioni mettono in fila Melbourne, Pechino, Bangkok, Buenos Aires, Toronto, Madrid, Jakarta, Seoul, Francoforte, Ginevra, Tel Aviv, Los Angeles, Mumbai, Boston, Dublino, Tokyo, Chicago, Hong Kong, Shangai, Bruxelles, San Francisco, Parigi, San Paolo, Zurigo, Londra, Johannesburg, Milano, Washington, New York, Mosca e Città del Messico. L’Italia, dunque, non va oltre il quarantesimo posto della città meneghina che ha un basso livello di obesità (19%) ma paga un inquinamento molto pesante (67%). L’aspettativa di vita è di 82 anni e le ore di lavoro settimanali sono 33.

Alan Conti


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