Ti faresti fotografare senza veli? “Ecco perchè sì…”

Astrid Nielsen è una fotografa di servizi Boudoir e con lei scopriremo cosa spinge una donna a farsi immortalare senza veli

Ti hanno detto che dopo gli anta devi cambiare gli abiti nel tuo armadio, via i jeans strappati e largo ai maglioncini color pastello. E magari ti hanno anche detto che i capelli troppo lunghi in una donna una certa età non vanno più, stanno meglio alle ragazzine

Hai guardato le rughe sul tuo collo e sei diventa un’amante dei foulard anche ad agosto. E le palpebre non più toniche ti fanno pensare che sia ora di mandare in pensione anche le palette degli ombretti. 

Eppure non ti senti così, anzi, è un po’ di tempo che ti senti così bene con te stessa che la te di vent’anni fa se la sognava una sicurezza così. Che tu ci creda o meno a quella vocina che ti sussurra all’orecchio che sei donna ora più di qualche decennio fa, ti assicuro che è vero. Ormai la donna che doveva dimostrare il suo valore ha fatto il suo dovere e vissuto gioie e delusioni. Ora ci sei tu, chi ti ama e soprattutto il dovere di credere che l’immagine che hai di te è quella che puoi mostrare a mondo. 

La fotografa Astrid Nielsen

la maturità ti fa bella

Di come negli anni prima della menopausa spesso le donne vivano una rinascita, che al giorno d’oggi possono anche mostrare, ne ho parlato da un punto di vista biologico con la dottoressa Cristina Zanella, leggete qua se non ci credete, oggi invece vi vorrei raccontare di come questa autostima ritrovata si trasformi anche in una rappresentazione estetica

Per farlo sono partita alla volta di Modena per incontrare Astrid Nielsen, fotografa di servizi chiamati Boudoir e una sua cliente. Una chiacchierata tra donne con un tema al centro: perché, ora che non ho più la freschezza dei vent’anni ho il desiderio di posare (quasi) senza veli? 

la fotografa di tutte le donne

Ho scelto Astrid tra tutti i fotografi specializzati in questo genere per due motivi:

Perché è donna, e una chiacchierata tra donne si può fare solo così.

E perché quando l’ho vista ho subito notato la sua normalità, quel senso di simpatica accoglienza che mi ha fatto immaginare quanto in fondo sia normale il suo lavoro e normali le sue muse. 

“Qui non parliamo di modelle. Fotografare le modelle in realtà è un lavoro facile, loro sanno esattamente cosa fare e ti assicuro che quello è metà dell’opera di un fotografo” chiarisce Astrid.

Le modelle. Sono belle le modelle e se le spogli, almeno così si dice, sono belle ancora di più. Ma noi? Le donne comuni? Quando con le amiche faccio un paio di foto per immortalare un evento parte la lista delle cose di cui tenere conto: c’è quella che non vuole mostrare il braccio cicciotto, quella che “prendi solo il profilo sinistro per carità”, quella che se non prendi anche la pancia è meglio. 

Astrid fotografa noi e a me sembra più una sfida la sua, rispetto a quella di chi si fa fotografare. 

L’ESPERIENZA DI ANNA, UNA DONNA COME NOI

Nel suo studio a cercare di mettersi in posa in modo da sembrare più magra, più soda, più giovane c’è Anna, 47 anni. 

Noto che praticamente non ha nulla di diverso da me nella sostanza ed è quello che speravo di trovare. 

“Ho portato con me alcuni outfit, poi sicuramente proverò qualcosa dall’armadio delle meraviglie di Astrid” mi spiega. “Scegliere cosa portare è stato un momento particolare, ho scoperto che mettevo in valigia tutte cose che per un motivo o per l’altro mi ricordavano qualcosa”

Ecco, Astrid mi aveva accennato all’importanza del prima, dei momenti in cui la protagonista dei suoi servizi prepara se stessa e le cose da portare. Siamo maestre nel rendere psicologicamente rilevante ogni momento della nostra vita noi donne, ovvio che lo sia anche la preparazione della versione sensuale di noi. 

Ripensi all’amore, ricordi i momenti appaganti della tua vita, pensi ai pro e ai contro del tuo corpo e all’immagine che vuoi dare di te. 

la fotografia. come ti vedono gli altri

“Va precisato che il più delle volte queste foto rimarranno limitate ad una visione privatissima, spesso solo al proprio compagno o poche persone in più” mi racconta Astrid. “Sono le donne che diventano il loro stesso pubblico

La realtà è che nulla più di una foto ti mostra la vera immagine di te. Certo, mi potreste dire che non è così, semplicemente perché quando vi guardate allo specchio vi vedete più belle che in foto. Insomma, che non siete fotogeniche. 

La foto è l’immagine di noi che vedono gli altri. Oltretutto un istante preciso ed insindacabile di ciò che siamo. Non ci sono possibilità di scampo. E in questo caso nemmeno possibilità di nascondersi più di tanto.

Altissima pressione quindi.

Ora o mai più

il momento giusto

“Siamo serie, sono alla soglia dei cinquant’anni, chissà cosa succederà al mio corpo” spiega Anna tra l’ironico e il convinto. “Ora o mai più mi sono detta. E l’affermazione funziona anche a ritroso in realtà, perché se magari prima dei venticinque anni avrei anche potuto farlo, ma erano altri tempi, sicuramente non lo avrei fatto da quel momento fino a pochissimi anni fa. Le gravidanze, i figli piccoli che per anni mi hanno fatto sentire mamma più che donna, anche nel rapporto con il mio corpo, l’insicurezza di ciò che ero e soprattutto che volevo. Tutte queste cose mi avrebbero fatto pensare ad un servizio così sensuale semplicemente come una pazzia” 

la motivazione in una donna cambia con l’età

Ma quindi chi sono le donne che fotografa Astrid?

“Tantissime sono sopra i trentacinque anni. Ci sono anche le più giovani ma lo scopo e l’obiettivo sono del tutto diversi, il regalo al fidanzato magari. Anche le donne mature hanno l’idea di condividere le immagini con il compagno ma la chiave centrale della loro esperienza si colloca più in profondità, il loro pubblico è formato soprattutto da loro stesse e c’è quasi una componente autoterapica” mi spiega. 

Astrid sa mettere a suo agio Anna, spiegandole prima di tutto come si svilupperà la sessione 

“Cominciamo con qualcosa che ti faccia sentire a tuo agio, niente di troppo scoperto, poi pian piano deciderai tu come proseguire”

Spiega i trucchi per mostrarsi più bella, le tecniche e le pose che magicamente riducono quelli che noi consideriamo difetti, ma che spesso lo sono solo ai nostri occhi. 

(Ok, tanto vale però mettersi sulle punte se così le gambe sembrano più lunghe e toniche no?)

Le lascio lavorare e le incontro alla fine della sessione, perché la fiducia che si crea tra fotografa e fotografata va creata in un ambiente privato.

“Non so come mi giudicherò quando vedrò le mie immagini ma è stato un momento incredibile” è la reazione a caldo di Anna”. E devo dire che non mi sono mai sentita così bella.”

le motivazioni di anna

Le chiedo cosa l’avesse spinta a farsi fotografare da Astrid.

“Non sono mai stata una persona timida, lo preciso perché magari non per tutte è facile prendere la decisione di farlo veramente, lo desiderano ma tra il dire e il fare c’è di mezzo veramente un bel coraggio. Non sono perfetta, mai stata magra, anche se tutto sommato mi sono sempre piaciuta. Negli ultimi anni però è accaduto qualcosa che mi ha fatto apprezzare maggiormente la mia figura. In generale mi sento più bella. Alcuni dettagli fisici perdono di valore con l’età. Qualche curva in più mi crea meno problemi ora quindi ho deciso e basta, non ci ho pensato su troppo”

Hai chiesto qualche consiglio ad Astrid prima di venire qui?

“Più che altro, mancando qualche mese da quando ho prenotato ad oggi, le ho espresso il desiderio di calare qualche chilo in previsione. Mi è piaciuta la sua risposta, ha semplicemente detto che non era assolutamente necessario. Già questo mi ha fatto sentire bene, adeguata direi”

prima o poi non è un giorno del calendario

Astrid Nielsen

Astrid come sai tra tutte le donne che ti chiedono informazioni attraverso i social quali realmente arriveranno davanti al tuo obbiettivo?

“Non ci crederai ma è facile. E di solito non sbaglio mai. La donna che sente di volerlo fare arriva a chiamarmi per le informazioni quando in realtà ha già preso la decisione di farlo. Chi dice “prima o poi” di solito non arriverà mai. Prima o poi non è un giorno del calendario”. 

Linda Baldessarini

Linda Baldessarini, classe 1974. Organizzatrice di eventi "lustrini free" con un occhio particolare agli artisti emergenti. Ama vivere col registratore acceso e la penna in mano per cogliere e raccontare storie e persone che solleticano la sua curiosità.

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