Fran del Monte, un’anima gitana con la chitarra tra i monti altoatesini

La chitarra di Fran del Monte è protagonista di Agua Dulce , una ballata che racconta un’intera vita

Ognuno, con un pizzico di fortuna, ha vissuto un grande amore. Fran del Monte, chitarrista e compositore, ne ha avuti almeno due.  Uno di questi, quello che non lo ha mai lasciato solo dall’infanzia alla maturità, è sicuramente la sua chitarra. Dopo una vita passata in sua compagnia Fran ha deciso che era giunto il momento di soffermarsi a riflettere su cosa ne era stato di questa compagnia fedele, rimettendo ordine nelle sue composizioni. Il primo gioiellino uscito da quest’opera di rielaborazione è Agua Dulce, lo si può ascoltare accompagnati dalle romantiche immagini firmate Start Video, che tra le note e il suono fluente delle corde di una chitarra flamenca suggerisce ciò che il compositore ha vissuto. 

La copertina di Agua Dulce

LE PRIME NOTE IN ALTO ADIGE MA LA CHITARRA LO PORTA LONTANO

Le prime volte in cui le sue dita si sono mosse sullo strumento che lo avrebbe accompagnato per una vita intera Fran era bambino tra i monti dell’Alto Adige. La famiglia contadina gli ha trasmesso la passione per la musica e sicuramente anche il talento. Fran è bravo e lo diventa sempre più crescendo. Quando ascolta per la prima volta un brano flamenco si rende però conto che la musica che sente nell’anima è diversa da quella che ha imparato e soprattutto che deve cercarla molti chilometri lontano. Ha vent’anni e niente lo lega alla sua terra tanto forte da impedirgli di partire. L’Andalusia lo rapirà per i successivi 25 anni.

“Raccoglievo mele a casa mia in Italia per guadagnare abbastanza per vivere poi qualche mese in Spagna. In quel periodo di via vai ho scoperto l’accademia Cristina Herren dove avrei potuto studiare il flamenco. Avevo intanto capito che quella musica volevo impararla bene e che era completamente diversa da quella che sapevo suonare io. Nei tre anni in cui ho studiato lì ho conosciuto i più grandi del flamenco sia ballerini che musicisti”

Siviglia-Piazza di Spagna

il posto ideale, la chitarra e l’amore

Hai avuto insomma la fortuna di trovare il tuo posto ideale nel mondo?

“La considero una grande fortuna. Arrivato a Siviglia e uscito dalla stazione con la mia chitarra senza sapere dove andare, mi è capitato di trovare praticamente subito i luoghi e le persone giuste per me, ciò che cercavo. E al terzo anno di scuola ho anche conosciuto una ragazza, ballava flamenco e mi sono innamorato “

Non solo la terra quindi ma anche l’amore, incontrato grazie alla passione comune e che non avrebbe più voluto lasciare. Fran è un ottimo chitarrista ma in Andalusia la musica è anima non solo tecnica, anzi la tecnica è l’ultima cosa. La sua innamorata, dopo che Fran per tre anni con fatica si era dedicato allo studio, glielo dice chiaramente: “Sei bravissimo ma questo non è flamenco”

Sei bravissimo ma questo non è flamenco

L’ANIMA GITANA

A metterci l’anima Fran lo impara da quella che sarà la sua nuova famiglia, una famiglia gitana che il flamenco lo suona, lo balla, lo canta, lo vive. 

E in quel mondo Fran impara tutto della cultura e della musica flamenca “A scuola ho potuto imparare dai più grandi ma la differenza l’ha fatta viverlo. La prima cosa che impari per aprirti è il “cante”, il canto, una sfida incredibile per me. Poi sono arrivati anni in cui il flamenco ha fatto veramente parte delle mie giornate. Suonare, cantare e ballare insieme è la modalità espressiva che i gitani usano in ogni occasione e facendo parte della loro famiglia ho potuto accedere a luoghi e situazioni alle quali sarei rimasto estraneo. Anni indimenticabili”.

Il destino a volte non ti permette di vivere per sempre come e con chi vorresti. L’Andalusia ad un certo punto diventa il luogo del ricordo della donna amata che non c’è più e fa male, così Fran ritorna in Alto Adige.

 

Il video di Agua Dulce

IL RICORDO TRA LE CORDE DI UNA CHITARRA

In Agua Dulce, la sua prima produzione, si colgono l’amore per la sua donna ma anche quel sogno di chitarra, rincorso da bambino, raggiunto e vissuto.  “Ho dato tanto alla mia chitarra e le cose più belle le ho vissute con lei e grazie a lei. Per questo Agua Dulce è una ballata che contiene chitarra flamenca ma anche altro: un po’ tutta la mia musica. Ora compongo cose diverse dal passato che escono dall’unione di tutte le mie esperienze. Lascio andare la mente e mi permetto di spaziare ovunque mi portino le corde. Ora, ad esempio, sto lavorando ad un pezzo arabeggiante che probabilmente sarà il prossimo che vedrà la luce”

Linda Baldessarini

Linda Baldessarini, classe 1974. Organizzatrice di eventi "lustrini free" con un occhio particolare agli artisti emergenti. Ama vivere col registratore acceso e la penna in mano per cogliere e raccontare storie e persone che solleticano la sua curiosità.

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