Viaggi, ecco la lista verde degli Stati con i confini aperti della Ue: fuori gli Stati Uniti

BOLZANO. La Ue esclude gli Usa, storico alleato dalla lista “verde”, ovvero non consentirà a cittadini americani l’ingresso nell’ Unione.

I 27 Stati membri dopo un serrato confronto, hanno autorizzato (creando un protocollo scritto) i viaggi per turismo (sul resto sono in vigore altri regolamenti).

Si è tenuta una votazione, a cui l’ Italia ha partecipato dando voto favorevole, Svezia e Polonia astenute. Bisogna però rammentare che il voto espresso non ha valore giuridico ma “consultivo”. In pratica ogni singolo Stato può metterci l’ultima parola e modificare la lista, valevole sul proprio territorio.

Partiamo dalla lista “verde” , ovvero i paesi extra Ue verso i quali dal 1 luglio 2020 le frontiere d’ Europa saranno aperte. Sono in totale quindici paesi, considerati a basso rischio.

Ogni quindici giorni sarà effettuato un monitoraggio in cui verrà valutato l’andamento dell’epidemia per singolo paese ed eventualmente modificata la lista con esclusioni od ammissioni.

Ecco la lista “verde” , valevole dal 1 luglio, i cittadini di questi paesi potranno entrare in Ue :

• Algeria

• Australia

• Canada

• Corea del Sud

• Georgia

• Giappone

• Montenegro

• Marocco

• Nuova Zelanda

• Ruanda

• Serbia

• Thailandia

• Tunisia

• Uruguay

Il caso Cina

La Cina è formalmente presente nella lista, ma il via libera sarà ufficiale solo quando Pechino si deciderà a far entrare i cittadini europei, ora bloccati.

Usa invece esclusi, ma visto l’andamento del Covid-19 era inevitabile. Non ha aiutato il blocco di Trump ai visti di lavoro, che fece infuriare gli europei. In Usa, ad oggi sono 2,6 milioni i casi registrati ma quelli ipotizzati sono 23 milioni. Decessi a 126.000 ma tutte le curve risultano in salita. Logica esclusione anche per il Brasile (epidemia che pare fuori controllo), l’India (altro teatro in aggravamento), Russia, Turchia ed Israele (alle prese con una seconda fase di contagio). La lista potrebbe subire delle variazioni ma sarà complicato possa variare di molto tar luglio ed agosto. Bisogna anche sottolineare come la Ue abbia valutato dei dati che forse (come per gli Usa) sono sottostimati e quindi sarà possibioe lo scenario muti a breve. Un danno per il turismo italiano che ha percentuali di visitatori americani e russi ingenti.

Marco Pugliese




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