Vaccino, medici ed infermieri altoatesini vogliono più informazioni

BOLZANO. Il personale sanitario vuole capire qualcosa di più sul vaccino. Medici, infermieri ed operatori sono cauti nell’avvicinarsi alla campagna che inizierà il 27 dicembre. Una cautela velocemente cavalcata sul web da chi è contrario al vaccino ma che non va strumentalmente confusa con una perplessità sul vaccino come strumento. Semplicemente i professionisti chiedono più informazioni sul prodotto Pfizer ma anche su quelli che potrebbero essere a disposizione tra qualche settimana (AstraZeneca e Moderna per esempio). Al momento, infatti, non vi è ancora la scheda tecnica a disposizione e, formalmente, nemmeno l’autorizzazione dell’Ema.

L’Asl altoatesina ha inviato 2.800 questionari ai suoi dipendenti (in larga parte infermieri) ricevendo, pare, il 30% di risposte e, tra queste, il 50% ha detto no al vaccino immediato. All’Alto Adige arriveranno 27.521 dosi ma non è detto che, viste le previsioni al ribasso, questa quota possa scendere. L’anticipo della distribuzione, intanto, ha portato la sede dello stoccaggio delle dosi negli ultracongelatori da Trento all’Eurac. Da metà gennaio arriveranno quelli ordinati da Asl.

Alan Conti


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